Sicurezza
Niente soldi, stop al Teatro delle Rocce
Nessuno spettacolo in cartellone questa estate nel suggestivo anfiteatro gavorranese, il Comune cerca aiuti
GAVORRANO. Ricordate Patti Smith? Oppure la cover dei Pink Floyd, mentre metteva in scena “The Wall” nella suggestiva cornice in granito sotto un tetto di stelle? Ecco, per quest’anno potete mettervi l’animo in pace: il Teatro delle Rocce non ospiterà grandi nomi. Forse non aprirà neppure i battenti.
Colpa di un commissariamento durato troppo a lungo, facendo slittare oltre le scadenze la programmazione di una stagione artistica di alto livello. Questo almeno è quello che dice l’amministrazione di Gavorrano. Secondo l’opposizione, invece, la responsabilità è proprio del Comune, incapace di organizzare gli eventi. Il risultato comunque non cambia: per questo 2014, sarà dura sentir scrosciare applausi da quelle tribune di roccia. Eppure, sono ancora vive negli occhi le serate delle edizioni passate: Steve Hackett, Mannarino, Giovanni Lindo Ferretti e via discorrendo. Quest’anno invece niente di tutto questo. Il palcoscenico più importante e mozzafiato della zona nord della Maremma salterà un giro di spettacoli. Al momento infatti non c’è un cartellone che snoccioli nomi di fama internazionale né artisti nostrani. E siamo già alla fine di giugno, quindi con un ritardo ormai irrecuperabile per sperare di tenere il livello qualitativo degli anni scorsi.
L’amministrazione comunale comunque non si dà per vinta e sta cercando di salvare il salvabile della stagione 2014 del Teatro delle Rocce. «Stiamo lavorando» dice il sindaco Elisabetta Iacomelli. «Stiamo parlando con associazioni e cittadini per capire se sono disposti a darci una mano». L’unica speranza insomma sarebbe quella di mettere in scena spettacoli e rassegne grazie all’impegno delle realtà locali. Il salvabile, appunto. «Noi abbiamo lavorato per organizzare un calendario di qualità, ma mancano le risorse – dice la direttrice Alessandra Casini – Se comunque saranno trovati dei soldi, saremo in grado di mettere in scena un cartellone dignitoso». Soldi che al momento non sembrano esserci. Ed è un peccato essere arrivati a questo punto, dato che d’ idee sul tavolo ce n’erano. Come quella di una rassegna cinematografica da affidare ad una società del sud. «È molto valida e la portiamo avanti per il prossimo anno» continua Iacomelli.
Niente, per questo 2014 è andata male. Ma perché? «Il ritardo nella programmazione non ci ha aiutato per niente» spiega il sindaco. E il riferimento è al commissariamento del Comune, nato con il ricorso presentato dall’opposizione Bene Comune poi respinto dal Consiglio di Stato sul “caso liste” e protratto fino al gennaio scorso. Così al governo cittadino di Iacomelli è rimasto troppo poco tempo per mettere in piedi un cartellone di primo livello. Compito che non poteva essere affidato al commissario prefettizio, chiamato all’ordinaria amministrazione. Ma questi conti a Bene Comune proprio non tornano. «Lei si insediò nel maggio 2013, e dopo poche settimane presentò il programma per la stagione, adesso si è reinsediata alla fine di gennaio 2014 e quindi c'erano i tempi per la programmazione delle iniziative estive» dice il gruppo d’opposizione in un’interrogazione. Su questa linea, Bene Comune chiede lumi all’amministrazione anche su tutti gli altri aspetti legati al turismo, rispolverando il programma elettorale di Iacomelli. Ma soprattutto, chiede delle cifre. «Le chiediamo di illustrarci l'utilizzo della tassa di soggiorno 2013, e di quella relativa al 2014» si legge nell’interrogazione.
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