Sicurezza
«La Tirrenica nel decreto Sblocca Italia»
L’annuncio del vice ministro per trovare i soldi che mancano alla realizzazione dell’autostrada
GROSSETO. «Grosseto sarà uno snodo molto importante, in futuro, per quanto concerne la rete infrastrutturale del centro Italia. La Maremma è infatti l'incrocio naturale, l'area di scambio, tra l'asse verticale (quello tirrenico) e l'asse orizzontale, la Due Mari. Ne siamo convinti». Sono le prime parole pronunciate dal viceministro delle infrastrutture e dei trasporti Riccardo Nencini, ieri in città per la conferenza organizzata da Ance Grosseto sul tema dello sviluppo economico del territorio provinciale legato al decollo della rete viaria.
Nencini è stato il protagonista della mattinata nella sala-convegni di via Monterosa: «Servono 270 milioni - ha aggiunto - per completare l'autostrada Tirrenica. Il mio impegno da tre mesi va in questa direzione. Ho parlato con il ministro Lupi ed è in piedi l'ipotesi di utilizzare il decreto SbloccaItalia - che approveremo a metà luglio - per trovare i soldi che mancano al completamento del Corridoio. Non commento, invece, le dimissioni di Bargone. Bisogna chiedere a lui».
Il Governo rispetterà gli impegni presi sulla Due Mari, opera sulla quale esiste un'interessa sovraregionale. «Stiamo adesso lavorando sul partenariato pubblico per avere i finanziamenti sui lotti 4 e 9 ma sono ottimista e fiducioso che anche quest'altra importante strada di collegamento sarà conclusa al più presto. I cantieri attualmente aperti saranno chiusi entro la fine del 2015 e procederemo con aperture per stralci».
Infine il potenziamento del trasporto su rotaia e in particolare della linea ferroviaria regionale, che puntualmente a ogni cambio orario prevede una penalizzazione per Grosseto. «Ne ho parlato con l'amministratore delegato di Rete ferroviaria italiana Mario Elia, e presto andremo a ridiscutere nuovi accordi. Chiederemo un potenziamento nel nuovo contratto di gestione».
Prima di Nencini avevano parlato il sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi e l'assessore Fernando Pianigiani per la Provincia. Bonifazi ha insisto su un paradosso: «Quando c'erano i soldi non ci trovavamo d'accordo sui progetti e su come investire le risorse disponibili. Ora che i soldi non ci sono più siamo tutti d'accordo (o quasi) su come avremmo potuto spenderli. La Tirrenica per noi deve andare avanti, certo usando rispetto per gli snodi cruciali di Orbetello-Albinia e della città».
Molto ampia e dettagliata la disamina di Pianigiani che ha chiesto a Nencini un impegno economico per chiudere entro 5 anni la Grosseto-Siena. Non solo. Pianigiani ha parlato anche degli investimenti e dei progetti ancora da appaltare riguardo ai 1.830 km di dtrade di competenza di Palazzo Aldobrandeschi: «Nei prossimi mesi, come ha annunciato Marras, partiranno lavori per 30 milioni di euro, opere attese da tempo come la strada del Cipressino, la rotonda di Marina e la bretella di 2,5 km che collegherà Grosseto nord con la strada del mare». E a proposito del presidente della Provincia Leonardo Marras, all'ultimo momento, ha deciso di non presenziare all'incontro organizzato dall'Ance, impegnato nella discussione e redazione di alcuni atti cruciali per l'ente (oggi si chiude il mandato), tra cui il parere sulla Concordia.
«La viabilità rende ricco un territorio - ha sottolineato in apertura Andrea Brizzi, presidente di Ance Grosseto - e l'incontro odierno consente di parlare con tutte le istituzioni contemporaneamente per fare il punto della situazione». Tra gli ospiti in platea i sindaci di Magliano in Toscana, Orbetello e Civitella, i vertici delle associazioni di categoria e degli ordini professionali, rappresentanze di Prefettura, Questura, Guardia di finanza e aeronautica militare.
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