Finanza
Bandiere e sciarpe dei mondiali false, una denuncia
Cinque mesi di attività della guardia di finanza: scoperti 60 milioni di euro di evasione
Sono passati 240 anni dalla fondazione della guardia di finanza che ha celebrato l’anniversario nel salone d’onore del comando. La festa è servita anche per fare il punto sui primi cinque mesi di attività del comando provinciale di Grosseto che ha effettuato verifiche fiscali che hanno consentito di constatare un’ evasione per complessivi 60 milioni di euro (ricavi non dichiarati, costi indeducibili, IVA dovuta). Sono stati denunciati 38 responsabili di frodi e reati fiscali, per aver utilizzato o emesso fatture false (6 casi), per non aver versato l’IVA e le ritenute fiscali o per indebita compensazione dei tributi (4 casi), per aver omesso di presentare la dichiarazione dei redditi (4 casi), per aver presentato una dichiarazione infedele o fraudolenta (21 casi) o per aver distrutto/occultato la contabilità (3 casi) e sono stati scoperti 21 evasori totali e paratotali.I controlli in materia di scontrini e ricevute fiscali sono stati circa 2.000 ed il 22% è risultato irregolare.
Le fiamme gialle hanno anche intensificato l’azione a tutela del bilancio pubblico. L’obiettivo è di individuare e prevenire sprechi e malversazioni ai danni del bilancio pubblico, ottenendo effetti positivi sui saldi e salvaguardando gli standard dei servizi pubblici offerti. Sono stati 20 i falsi poveri individuati dalla finanza, di cui 6 denunciati alla Procura per aver ottenuto indebitamente benefici economici dallo Stato. Sono stati individuati complessivamente 260.000 euro di benefici (contributi, finanziamenti, prestazioni agevolate) non spettanti.
Ma c’è un altro settore che è stato scandagliato dalle fiamme gialle: quello del contrasto al fenomeno dei reati contro la pubblica amministrazione (in particolare della corruzione), soprattutto nel settore degli appalti pubblici: sono stati denunciati – nel corso di molteplici indagini di polizia giudiziaria – 53 persone.
ll contrasto alla criminalità organizzata ed economica costituisce una priorità strategica. Lo scopo è quello di aggredire i capitali illecitamente accumulati, attraverso la confisca di beni e proventi delle attività delittuose e di prevenire la formazione dei patrimoni criminali, attraverso l’approfondimento delle segnalazioni di operazioni sospette, le ispezioni antiriciclaggio ed i controlli transfrontalieri sui movimenti di valuta. A 1 milione di euro ammonta il valore dei beni sequestrati da inizio anno e 12 sono state le violazioni alla normativa antiriciclaggio, una delle quali ad un professionista che ha movimentato 50.000 euro.
Sono stati inoltre denunciati 7 responsabili di reati bancari e societari. Denunciato un uomo per abusivo esercizio dell’attività finanziaria che operava in assenza dei requisiti obbligatori, previsti dal Testo Unico delle Leggi Bancarie a tutela della collettività e degli investitori.
Nell’ambito della quotidiana attività di controllo del territorio, i sequestri di prodotti contraffatti o insicuri, per oltre 1000 pezzi, confermano le tendenze di questi ultimi anni: il mercato del falso sembra non conoscere crisi. I consumatori sembrano fortemente attratti dai prezzi più bassi offerti sul mercato dalla concorrenza sleale della “filiera del falso”: dieci sono state le persone denunciate.
Una pattuglia della compagnia di Grosseto, nel corso di un piano di controllo del territorio – in occasione della partita d’esordio dell’Italia ai Mondiali del Brasile - ha effettuato un intervento in piazza Barzanti a Grosseto nei confronti di un commerciante abusivo, sequestrando oltre 300 gadgets, in particolare bandiere, sciarpe, cappelli e parrucche tricolori, magliette della nazionale azzurra, ma anche trombette e congegni acustici da stadio. La merce è stata posta sotto sequestro.
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