Finanza
Riformisti Pd a confronto in un clima da vacanza
Tanti volti noti al resort Pian dei Mucini per il seminario su lavoro e istituzioni La sala, spesso semideserta, si riempie solo quando arriva il ministro Boschi
MASSA MARITTIMA. Guglielmo Epifani è tra i primi ad arrivare. Un giovane in giacca e cravatta gli chiede una sigaretta: l’ex segretario Pd apre il pacchetto gliela offre e poi si siede in prima fila nella sala congressi del resort Pian dei Mucini. Pierluigi Bersani, invece, dopo una brioche e un caffè, sale in auto e riprende la via di casa. Ad inizio mattinata comunque non c’è un gran movimento, nonostante sul palco si alternino ministri che parlano di ammortizzatori sociali e articolo 18.
Il seminario dell’Area Riformista Pd, per discutere di lavoro, si scalderà soltanto un paio d’ore più tardi, quando fa la sua apparizione Maria Elena Boschi, titolare delle riforme costituzionali. Ed è solo a quel punto che in sala fanno la loro apparizione gli esponenti di punta del Pd grossetano, rimasti in veranda per la prima parte dell’incontro.
La mattinata è splendida e al bar del resort vengono servite paste e caffè, ma anche uova, pancetta e succhi di frutta. Nei dintorni della sala convegni è un via vai di volti più o meno noti. Stefano Fassina è seduto nel solito posto del giorno prima. Venerdì, quando è iniziato il seminario. Epifani è davanti al palco, mentre Cesare Damiano, presidente della commissione lavoro, inizia il suo intervento dando il via alla seconda giornata di lavori. La sala per ora è piena a metà, ricoperta da un brusio fatto di decine di accenti portati da vari parlamentari Pd arrivati fino a Massa Marittima. Il dibattito interno inizia, sotto l’occhio vigile del deputato Luca Sani, che a Massa ci è nato, vero organizzatore dell’evento. Gli esponenti maremmani del partito però si contano sulle dita di una mano. C’è il consigliere regionale Lucia Matergi, il consigliere regionale Loriano Valentini, l’assessore provinciale Giancarlo Tei e i vari membri delle amministrazioni massetane passate e presente, guidata dal sindaco padrone di casa Marcello Giuntini, l’unico sindaco presente.
Sul palco, intanto, arrivano i ministri all’agricoltura e al lavoro, rispettivamente Maurizio Martina e Giuliano Poletti. E proprio quest’ultimo, parlando di come spesso sono stati mal utilizzati gli ammortizzatori sociali, fa un accenno alle Colline Metallifere. «Anche in questo territorio, dopo che sono state dismesse le miniere, molti lavoratori sono stati messi in pensione per silicosi, per poi scoprire che la silicosi non ce l’avevano affatto. La verità è che non potevano essere ricollocati nel mondo del lavoro e allora si è sistemato tutto mandandoli in pensione. Non è questo lo scopo degli ammortizzatori sociali. Questo non deve più capitare». Una piccola lezione che i rappresentati Pd della zona si perdono. In quel momento sono all’ombra della veranda sopra la sala, insieme a moltissimi loro colleghi. Ci sono il presidente della Provincia Leonardo Marras, il renziano della prim’ora Marco Simiani e il segretario provinciale Barbara Pinzuti. Lei è l’unica che entra nella sala poco dopo aver messo piede a Pian dei Mucini, ma ormai è troppo tardi. Sono le 11.30: è l’ora del coffee break. I democratici si riversano nell’area ristoro, dove vengono serviti bignè, biscotti e schiacce ripiene. I dolci spariscono subito, le schiacce avanzeranno. «Che spreconi questi del Pd» scherza una signora in vacanza al resort. Già, perché mentre l’Area Riformista discute sul Paese, a Pian dei Mucini ci sono anche i visitatori. Uno di loro, dal chiaro accento lombardo, si guarda attorno e dopo aver riconosciuto alcuni volti noti dice: «sono in vacanza per non pensare a queste cose e me li trovo tutti qua».
Nell’aria però c’è fermento. Sta per iniziare l’ultima fase del seminario, dal titolo “Partiti e corpi intermedi nel nuovo assetto istituzionale”. Chiamata a intervenire è il ministro Boschi ed è chiaro che tutti stanno aspettando lei. Arriva intorno a mezzogiorno e ad accoglierla è proprio il gruppetto maremmano. Lei prende un caffè insieme a Giuntini poi si avvia verso la sala, seguita da Simiani che non le si stacca di dosso. La discussione riprende e adesso sono tutti dentro.
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