Il Tirreno

Grosseto

Presidente a costo zero, il suo portavoce no

Presidente a costo zero, il suo portavoce no

Capricci da spending review: giunta senza stipendio, addetto alla comunicazione a 26mila euro

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GROSSETO. Per un presidente di Provincia e un’intera giunta che, al pari dei colleghi di tutta Italia, rimangono al loro posto senza vedere il becco d’un quattrino per transitare l’ente fino al 2015, non canti vittoria il contribuente. L’operazione, all’apparenza a costo zero e fatta grazie alla disponibilità degli (ex) assessori, ha i suoi costi.

Se l’intento di “chiudere le Province” (come si dice in modo improprio) era quello di risparmiare, be’, lo slogan non funziona troppo. O non funziona fino in fondo.

Tra le curiosità che emergono da questa “dieta degli organi rappresentativi” spunta, infatti, quel che sembra un paradosso: a fronte di un presidente che lavorerà gratuitamente, Leonardo Marras, ci sarà un portavoce del presidente che, giustamente, andrà pagato. Per farla breve: le “corde vocali” dovranno arrangiarsi senza stipendio, ma al “microfono” lo stipendio va versato.

Le cifre non sono quelle da mandare in rosso i conti pubblici ma è comunque un gruzzoletto: per sei mesi, dal 16 giugno alla fine di dicembre, il portavoce del presidente peserà sulle casse pubbliche per 26.105,37 euro (lordi), percependo circa 2.500 euro netti al mese.

Quella di continuare ad avvalersi della figura del portavoce è stata, comunque, una scelta «dell’organo di vertice dell’amministrazione», cioè del presidente stesso. Il motivo lo si legge nella determina della direzione generale che, il 16 giugno, ha approvato lo schema di convenzione e l’impegno di spesa: «I principi e i criteri della continuità amministrativa e buona amministrazione, come quelli dell’ordinaria diligenza e responsabilità, impongono il mantenimento senza interruzione dei servizi amministrativi». Il portavoce, prosegue la direzione generale, «mantiene intatta e anzi rafforza la sua importanza e funzione in questo lungo periodo di transizione in cui è opportuno comunicare alla cittadinanza il nuovo sistema di regole e riorganizzazione della nuova Provincia», una funzione che, per Palazzo Aldobrandeschi svolge naturalmente anche l’ufficio stampa. Ma, prosegue la determina, «ora che il presidente assume anche le importantissime funzioni e competenze prima assegnate al consiglio» questa attività va «ben rappresentata all’esterno anche per ragioni di trasparenza». Insomma, la Provincia non “chiude”.

Francesca Ferri

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