La manifestazione
«Notte bianca? Noi non volevamo farla»
Coli (Ascom): se la nostra richiesta è arrivata solo il 17 giugno è perché il Comune ci ha supplicato
GROSSETO. Notte bianca in tono minore, ma ai fuochi d’artificio ci pensa Ascom. Il direttore Paolo Coli sbotta e, dopo il battibecco con l’assessore Tei (autorizzazioni ambientali) finito sul Tirreno un paio di giorni fa, mette i puntini sulle i e gonfia la polemica. «Altro che nostri ritardi nel presentare le domande, non volevamo più organizzare l’evento. Di rimettere in piedi la serata ce lo ha chiesto un assessore per evitare proteste e malumori».
Tutto nasce giovedì scorso da una frase sibillina: Ascom, nel presentare la Notte bianca, ricorda come sia un qualcosa da vivere a pieno «perché potrebbe essere l’ultima edizione». Coli punta il dito sul Comune, reo di non aver concesso alcuna deroga per far rumore fino a tardi. Il giorno dopo l’assessore replica: «Se la Notte bianca si farà è perché chi di dovere ha preso a cuore la situazione». La domanda per organizzare la kermesse «è arrivata il 17 giugno».
Oggi Coli ripercorre quel che è accaduto. «Avevamo deciso di non riproporre la Notte bianca e nessun altro evento estivo. Non c’erano le condizioni per poter presentare le dovute e onerose domande a enti e organi preposti. Il 22 gennaio avevamo presentato al Comune una bozza con l’elenco di eventi per l’anno in corso», una scelta per provare a «coordinare al meglio tutti i soggetti attivi e senza creare sovrapposizioni». Il 5 marzo l’Ascom ripropone il calendario «in occasione d’un incontro con tutte le associazioni, Pro loco, Centro commerciale naturale, Fondazione Grosseto cultura e assessori Cerciello (commercio) e Stellini (cultura)». Arrivano le rassicurazioni del Comune sul prossimo arrivo di una delibera di giunta destinata a «permettere di fare manifestazioni ed eventi in deroga alla norma regionale. Circostanza sempre disattesa».
Trascorrono le settimane, è il 10 giugno. «Dopo che avevamo deciso di non fare più alcun evento, dal Comune, per voce di un assessore, ci arriva richiesta di presentare domanda per la Notte bianca del 21 giugno. Tutto per non creare malumori o proteste». L’Ascom non ci sta, manca troppo poco tempo. Organizzare la Notte bianca non è più possibile. Ma dal Comune «viene assicurato il patrocinio, così da superare i problemi della mancanza di regolamentazione». Ecco perché, secondo Coli, Tei prima di parlare dovrebbe «informarsi meglio. Se all’interno degli uffici comunali non comunicano, gli assessori non parlano, i funzionari non vengono informati, non è certo responsabilità d’altri«. Poi la bordata: «Su una cosa dobbiamo dare atto al Comune: l’unione e la coesione che assessori e funzionari trovano magicamente nell’aumentare la tassazione a imprese e cittadini. Sì, lì la comunicazione funziona bene».
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