Il Tirreno

Grosseto

I vertici del Pd assolvono Bizzarri

di Alfredo Faetti
I vertici del Pd assolvono Bizzarri

Barbara Pinzuti e anche Dario Parrini prendono le difese dell’ex sindaco di Scarlino che ora lavora per la Nuova Solmine

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SCARLINO. Per dieci anni è stato l’occhio chiamato a vigilare sulla piana del Casone, un polo industriale dove hanno trovato spazio mezzo secolo fa diverse aziende chimiche. Poi, appena finito il secondo mandato da sindaco, è passato dall’altra parte, ingaggiato come consulente da una delle società più importanti della piana: la Nuova Solmine, quella della famiglia Mansi.E con la firma su questo contratto l’ex sindaco Maurizio Bizzarri è finito nell’occhio del ciclone. «Da controllore è diventato il controllato» si dice in paese. A difenderlo ci sono i vertici del suo partito, il Pd. Al contrario, la piccola Unione comunale scarlinese per i prossimi giorni ha convocato una segreteria che sa tanto di resa dei conti con l’ex sindaco.

Tutto nasce quando la deputata di Forza Italia Monica Faenzi pubblica su Facebook la notizia: «Il sindaco uscente Bizzarri ora lavora alla Nuova Solmine». Apriti cielo. Le aziende del Casone, da sempre, sono al centro della discussione, tra inquinamenti accertati e bonifiche mai portate a conclusione. Problemi che partono dagli anni ‘70 ma sempre in voga. E negli ultimi dieci anni, Bizzarri è stato chiamato più volte a intervenire da ambientalisti e parti politiche su questi temi. Era il sindaco, la massima autorità locale in tema di salute. Il maggio scorso poi ha abdicato e tutti pensavano che sarebbe tornato al suo lavoro in una cooperativa, senza comunque abbandonare la politica, visto che nel Pd ha un ruolo attivo nell’assemblea nazionale e nell’esecutivo provinciale. E invece ha firmato un contratto a progetto con la Solmine. A lui l’azienda chiede, citando testualmente il contratto, di «collegare le esigenze tecniche-societarie con l’inquadramento normativo e legislativo, curando l’interfaccia dell’apparato tecnico della società con le funzioni burocratiche-istituzionali deputate». Tradotto: di fare da contatto tra il mondo aziendale e quello istituzionale, forte della sua esperienza amministrativa.

«Ci sarà andato per meritocrazia?» chiede ironico uno scarlinese sul web. Potremmo chiederlo a lui, ma da giorni il suo cellullare suona a vuoto. Latita anche su Facebook, portale usato spesso e volentieri da Bizzarri durante i suoi due mandati. Così in difesa arrivano i segretari Pd. «Bizzarri è un privato cittadino che ha firmato con un privato – dice la grossetana Barbara Pinzuti, segretaria provinciale del Pd – Il suo rapporto da sindaco è stato paritetico con tutte le aziende del Casone, senza mai un favoritismo verso qualcuno». Le fa eco il segretario regionale Pd, Dario Parrini. «È stato un sindaco onesto, apprezzato, trasparente e competente, non c’è mai stato un atto dell’amministrazione che abbia dato adito a sospetti di favoritismi con l’azienda – dice – Respingiamo fermamente le insinuazioni: se ci sono fatti circostanziati riconducibili a Bizzarri li analizzeremo, altrimenti basta con le strumentalizzazioni».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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