La manifestazione
Gatti randagi, proteste a Pratoranieri
Molti mici della colonia felina si aggirano fra le case dei turisti e fra i tavoli dei ristoranti
FOLLONICA. Pratoranieri in rivolta. «I gatti sono ovunque e alcuni sono anche malati: la situazione è insostenibile». Residenti e commercianti della zona nord di Follonica insorgono contro l'amministrazione comunale che dovrebbe avere maggiore cura del loro quartiere.
La goccia che ha fatto traboccare il vaso riguarda l'aumento dei gatti randagi e il fatto che a giudizio dei cittadini alcuni di loro non godano di buona salute. «Teniamo a precisare che non vogliamo criticare le persone che si occupano della colonia felina, conosciamo la fatica e l'impegno che mettono per accudire gli animali – spiega una mamma, che ha la casa dove viene in vacanza proprio dietro la zona destinata ad accogliere i mici – Ma adesso la situazione è veramente diventata insostenibile: ho due bambini piccoli che spesso giocano in terrazza e non voglio vivere con l'angoscia che possano prendere delle malattie, perché questi gatti entrano in casa, fanno pipì e altro in ogni posto, saltano sui divani del giardino, insomma non è possibile. L'altra notte sono entrati mentre stavamo dormendo e hanno svuotato il secchio della spazzatura, lasciando rifiuti ovunque per tutta la casa: secondo me alcuni hanno la tigna, almeno così pare vedendoli, e non voglio preoccuparmi ogni giorno che i miei figli possano ammalarsi a causa di questi animali, voglio essere libera di farli giocare in casa mia, senza dover sempre stare attenta ai gatti».
La turista ha chiamato l'Asl e i vigili urbani del Golfo per segnalare la questione. «I veterinari mi hanno spiegato che i gatti devono essere tenuti in un certo modo e curati, ma anche che dovrebbero essere lontani dalle abitazioni» continua la mamma.
Il disagio è avvertito anche da chi in quella zona ha un'attività commerciale. «I gatti girano tranquillamente tra i tavoli, fanno pipì ovunque e poi sporcano – spiega un ristoratore del quartiere – Quando ci sono persone che mangiano si avvicinano e non hanno paura di niente: montano sui tavoli, cercano cibo, insomma non è più sostenibile una situazione del genere. Io amo gli animali, a casa ho quattro gatti, non è questo il punto; la questione è che servirebbe maggiore attenzione da parte del Comune per tutto quello che accade qui, dai gatti alle condizioni igieniche delle aree verdi, alla pulizia e al taglio dell'erba che ha raggiunto quasi un metro di altezza. Non è possibile che ogni volta dobbiamo rivolgerci alla stampa per far smuovere qualcosa, non è così che si fa turismo», conclude il ristoratore. (p.v.)
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