Il Tirreno

Grosseto

Rubinetti a secco, la Maremma nel caos

di Elisabetta Giorgi

Condotte ko ad Alberese e Bozzone: il Fiora interviene ma fioccano le proteste. E c’è chi chiama i carabinieri

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GROSSETO. Rotture a singhiozzo, frazioni nel caos. Alberese è rimasta a secco per un giorno e mezzo. Alcune zone tra Grosseto e Castiglione della Pescaia idem: hanno avuto problemi enormi. Famiglie e attività commerciali sono finite ko; qualche ristorante ha pure dovuto mandar via i clienti.

«Siamo rimasti senz’acqua...», borbottano gli abitanti. Gli ultimi due giorni sono stati davvero campali, sul fronte dei guasti. E c’è chi, esasperato, ha chiamato i carabinieri.

Il malumore era alle stelle al Bozzone. «Da tre giorni arriva un filo d’acqua», protesta una signora che abita in zona.

«Ci sono rotture su rotture. Arrivano gli operai, mettono a posto e i tubi si rompono di nuovo: 50 metri e tutto punto e a capo». Succede a Macchiascandona, Cernaia, Barbaruta, dove la società interviene a mettere le toppe, ma sconta altre rotture poco più avanti. In tre giorni è stata un’odissea. «Due giorni fa l’acqua dai rubinetti era quasi normale, tre giorni fa eravamo senza. Oggi (ieri, ndr) arriva di nuovo un filino. Ma si può continuare così? E poi stranamente questa situazione si verifica sempre a inizio estate, quando inizia il flusso a Castiglione. Sarà un caso?»

Anche Alberese ha subito un bel po’ di disagi, spiega Luigi Russo, titolare del bar Ducale. «Da mercoledì alle 16 a stanotte verso le 2-3 - scuote la testa lui - siamo stati sempre senz’acqua». Più di 30 ore. E non solo le famiglie, ma soprattutto chi ha un’attività, un negozio, un bar, un ristorante, si trova a mandare via i clienti.

Solo la sera di giovedì, verso le 22,30, è arrivata un’autobotte; ma l’orario era tardo, molti dormivano e non sapevano che in piazza si poteva attingere acqua con le taniche. D’altra parte, per tutto il giorno era stato un viavai di chiamate al centralino del Fiora. E l’azienda - raccontano gli abitanti di Alberese - era pure pronta a intervenire in giornata con il suo serbatoio d’acqua. «Ma ogni volta pareva che l’allarme rientrasse, perché i tecnici riparavano la rottura. Così l’autobotte non partiva. Peccato che poi le condotte si rompevano di nuovo. Ogni volta. Un calvario».

Al ristorante La scafarda, i titolari erano disperati. «Ci siamo trovati a mandar via le persone che erano venute per cena».

E il Fiora cosa risponde? Dai suoi uffici, l’azienda ovviamente ammette tutto, spiegando di essere intervenuta per una riparazione urgente a Alberese: «per effettuare tale intervento è stato necessario sospendere il flusso idrico dalle 7 alle 18. Poi, a causa della vetustà della tubazione, si è verificata una seconda rottura che ha causato una sospensione dell'erogazione di acqua dalle 21 alle 1. Viste queste ripetute rotture, nel corso della notte i tecnici di Acquedotto del Fiora hanno lavorato per ripristinare il servizio posando una nuova tubazione “volante”, che collega il serbatoio di accumulo al centro abitato».

Lo stesso gestore precisa che è in corso la ristrutturazione al serbatoio di Alberese e alle condotte idriche a servizio della zona: «scusandosi per i temporanei disagi, l’invito è ad avere pazienza per qualche altro giorno, poiché purtroppo per tali interventi non sono possibili alternative di esecuzione né rinvii a periodi successivi».

Gli abitanti scalpitano. Lo stato delle condotte è arrivato al limite in molte zone.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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