La manifestazione
I tronchi levigati dal mare alla sala Eden
Il designer che sta curando l’arredamento lancia un appello: «Portateli, raccontano la Maremma»
GROSSETO. La nuova sala Eden avrà i colori della Maremma. Il gruppo di lavoro della Capital è già all’opera per restituire il locale-monumento ai grossetani. Ma qualcosa manca. E arriva l’appello del designer Fabio Madiai: «Mancano alcuni tronchi logorati dal mare, dal tempo. Invito tutti a offrire qualcosa di se stessi per la nuova Eden. Vi prego di donare o segnalare quei tronchi meravigliosi che la madre terra ha dato solo alla Maremma. Su questi, come in una pinacoteca, sarà applicata la targa con il nome del donatore».
Madiai è un guru dei locali di successo, ha curato gli allestimenti di numerose realtà di spicco, su tutte la Bussola. Eppure non nasconde sentimenti profondi per l’avventura: «Lo confesso, l’Eden ha il potere di farmi ancora emozionare: faccia rossa, parole tartagliate. Perché? Perché per i grossetani questo non è un semplice locale. È un qualcosa di più, appartiene all’intimo, all’anima di una comunità. Qui sono conservate reliquie d’emozioni: il primo bacio, le scenate di gelosia con tanto di ceffone in pubblico, il primo amore, l’indimenticabile storia di una sera. Non è roba banale, scritta per intenerire il cuore di chi legge. L’Eden racchiude la positività dei grossetani, lo spirito di un tempo».
Ma il futuro della sala non sarà con il torcicollo: «Non mi interessa, non è nel mio stile rispolverare il passato riproponendo gli elementi della memoria storica del locale. Inutile piangere su quel che è stato. La sfida è nel saper ridare al pubblico vere emozioni».
Poi la promessa. «La nuova Eden non sarà una cattedrale nel deserto, la solita discotecata riccionese. Ma nemmeno una discoteca tutta specchi, lustrini e lucine colorate, tipicamente fiorentina».
È possibile contattare il designer al 335 472575. (m.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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