Sicurezza
Ex Agraria, il Consiglio di Stato boccia Massa Comune
MASSA MARITTIMA. Cala il sipario sull’annosa vicenda ex Agraria a Massa Marittima. Il Consiglio di Stato ha confermato la sentenza in primo grado del Tar, respingendo il ricorso presentato dalla...
MASSA MARITTIMA. Cala il sipario sull’annosa vicenda ex Agraria a Massa Marittima. Il Consiglio di Stato ha confermato la sentenza in primo grado del Tar, respingendo il ricorso presentato dalla lista civica Massa Comune per «difetto di legittimazione attiva». Ossia, perché la civica al tempo delle autorizzazioni rilasciate al cantiere ancora non sedeva in consiglio comunale e quindi il ricorso non andava a tutelare nessun interesse pubblico. Questa, in buona sostanza, la decisione dei giudici.
«Sono stati persi quattro anni importantissimi – dice il sindaco Marcello Giuntini – per colpa dell’irresponsabilità di Massa Comune». La vicenda è nota. Anni or sono il Comune dà l’ok per la realizzazione di ventiquattro appartamenti in piazza XXIV Maggio, l’ex Agraria appunto. Massa Comune ravvisa irregolarità, tra mancato versamento degli oneri di urbanizzazione e abuso d’ufficio, e fa ricorso al Tar nel 2010. La sentenza arriva nel 2012 e parla di «difetto di legittimazione attiva». Ricorso respinto. La civica va avanti fino al Consiglio di Stato e anche qui non ottiene soddisfazione. Finisce qui una battaglia durata anni. Ma Giuntini ora vuole dire la sua, accusando la civica di aver fatto perdere tempo. «Lavori fermi, giovani coppie che vivono in situazioni precarie in un’area che è ancora un cantiere, imprese e famiglie che si sarebbero volute insediare e non hanno potuto farlo a causa dell’incertezza causata dal ricorso, un’impresa costruttrice messa in difficoltà che rischiano di riversarsi sugli acquirenti: è questo il modo di voler bene a Massa Marittima?» dice il sindaco, che poi si rivolge al capogruppo di Massa Comune. «Mi appello a Fiorenzo Borelli perché cambi il modo di far politica del suo movimento, lasciando da parte ricorsi, esposti e denunce che bloccano la macchina amministrativa e fanno male alla comunità». Un appello il sindaco lo rivolge alla “Massa Marittima Sviluppo”, la società costruttrice. «Ora si ricominci a lavorare, si sistemino i disagi creati alle famiglie e si dia compimento alla lottizzazione sanando una situazione insostenibile». «Noi - chiosa Giuntini - saremo sempre dalla parte delle famiglie che hanno acquistato una casa nell’area ex Agraria e ci auguriamo che siano proprio gli elettori di Massa Comune a dire ai loro rappresentanti che questo modo di far politica invece di costruire riesce solo a distruggere». (a.f.)
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