Il dolore
Ditta riapre e assume di nuovo i dipendenti
Alla Metalmaremma, adesso rilevata da una cordata di imprenditori, lunedì ricomincia il lavoro ordinario
di Francesca Gori
C’era una volta un’azienda che aveva una quarantina di dipendenti e clienti ovunque. Che vendeva arredobagno, termoidraulica, rivestimenti, porte e piscine C’era una volta, poi non c’è stata più perché la crisi ha eroso gli ordini e portato via il lavoro, costringendo i vertici della società a presentare una richiesta di concordato al tribunale e a licenziare tutti. Ma le favole spesso si chiudono con il finale a sorpresa. Per la Metal Maremma la storia finisce proprio così. Anzi, ricomincia lunedì mattina, quando il grande cancello che si affaccia su via Smeraldo, nella zona industriale nord di Grosseto, riaprirà. È quasi un miracolo, di questi tempi, quello che ha fatto la società Sansiro srl, composta da una cordata di imprenditori grossetani che proprio non digerivano il fatto che quell’azienda che da 48 anni aveva la sua sede a Grosseto, oltre che due filiali a Venturina e Tarquinia, fosse stata costretta a lasciare la città. «La spinta è stata questa - spiega il presidente del consiglio di amministrazione Giacomo Berti - la Maremma non poteva permettersi di perdere un’azienda storica, radicata sul territorio, scelta da tantissime persone che vivono in provincia e non solo».
Quando la società proprietaria della Metal Maremma ha detto ai dipendenti che l’azienda avrebbe chiuso, senza che nessuno di loro sarebbe stato messo in cassa integrazione ma scegliendo la via della mobilità, per molti è stato un colpo. «C’è qualcuno che lavora qui da 35 anni - aggiunge Berti - è come una grande famiglia». Erano 43 i dipendenti prima della crisi che ha fatto diminuire giorno dopo giorno gli ordini da parte dei clienti. «Ora ripartiamo con 14 persone - aggiunge il presidente del cda - che sono stati riassunti tra il personale che già lavorava qui. Abbiamo parlato anche con tutti gli altri dipendenti che sono a casa. Via via che il lavoro rientra, li richiameremo poco per volta a lavorare con noi». È una scelta precisa quella che ha fatto la Sansiro, senza stare a pensare troppo agli sgravi o alle facilitazioni che avrebbero potuto ottenere cercando altrove la manodopoera. Perché l’attaccamento all’azienda di via Smeraldo, i dipendenti lo hanno dimostrato quando la Metal Maremma ha chiuso i battenti. «Alcuni di noi - spiega Alessandro - sono venuti lo stesso qui a dare una mano per sistemare il magazzino, per far trovare al liquidatore tutto in ordine».
(foto agenzia Bf)
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