Sicurezza
Un ordigno bellico è stato fatto brillare
PORTO ERCOLE. La zona della Feniglia fu transennata a maggio, quando fu trovato un ordigno, uno degli innumerevoli resti della seconda guerra mondiale che ogni tanto riaffiorano qua e là dal nulla,...
PORTO ERCOLE. La zona della Feniglia fu transennata a maggio, quando fu trovato un ordigno, uno degli innumerevoli resti della seconda guerra mondiale che ogni tanto riaffiorano qua e là dal nulla, gettando il territorio nello scompiglio.
Ieri la zona è stata messa in sicurezza e l’esplosivo, risalente alla seconda guerra mondiale, è stato fatto brillare.
Si tratta di un proiettile di cannone americano del diametro di 155 millimetri, scoperto dalla Forestale dello Stato nella zona in cui lo stesso Corpo ha la sede.
L’operazione ha avuto bisogno di alcune ore, ma tutto si è svolto senza intoppi grazie all’intervento di personale specializzato del nucleo artificieri dell’Esercito Italiano che ha messo la zona in sicurezza. Sul posto sono intervenuti, ieri, anche i carabinieri e il personale della Croce rossa, che hanno assistito al tutto, supportando i militari impegnati nell’operazione.
La zona della Costa d’Argento è sempre stata un territorio “caldo”, dal punto di vista dei reperti bellici.
Già teatro di scontri accesi, area di passaggio del fronte durante la seconda guerra mondiale, è praticamente diventata una sorta di memoria storica, di museo “sotterraneo” che cela, nei suoi anfratti, bombe inesplose, diventate potenziali e nuovi pericoli.
Una zona monitorata, e che torna periodicamente al centro di nuove attività da parte degli artificieri pronti a entrare in azione, per disinnescare le nuove scoperte. (el. gi.)
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