Il dolore
Offese e minacce all’allenatore
Denunciato il dirigente di una società sportiva: la postale è risalita all’identità delle lettere anonime
GROSSETO. Il pomo della discordia è la gestione di un impianto sportivo in città. E il fair play che dovrebbe regnare tra le società e le squadre che si occupano di giovani e giovanissimi atleti, in questa storia, è andato a farsi benedire da tempo. Tanto che ora della vicenda se ne occuperà la Procura. Perché uno dei dirigenti è stato denunciato dalla polizia postale, dopo che il rappresentante di un’altra società aveva presentato una querela contro ignoti per ingiurie e minacce.
Tutto sarebbe cominciato con alcuni messaggi inviati attraverso il form di iscrizione a un sito internet che era stato aperto da una società sportiva grossetana. Messaggi nei quali erano contenute offese, anche pesanti, nei confronti di uno degli allenatori. Lo stesso avrebbe fatto attraverso una casella di posta elettronica che era stata creata appositamente. «La pagherai», c’era scritto in alcune di queste mail arrivate all’indirizzo dell’allenatore e di altri dirigenti della società e di altri sodalizi sportivi cittadini.
Quando i dirigenti della società finita nel mirino delle lettere anonime che contenevano offese e minacce si sono presentati alla polizia postale di Grosseto, non hanno potuto fare altro che denunciare il fatto, senza però sapere a che santo rivolgersi se non agli agenti della questura per capire da dove arrivassero quelle lettere.
Gli uomini coordinati dall’ispettore superiore Stefano Niccoli però, non ci hanno messo molto a risalire all’identità di chi aveva creato quella casella di posta elettronica per inviare le e-mail che veniva utilizzato su due diversi pc in uso alla stessa persona: quello che si trova nel suo ufficio e quello che si trova invece nella sede della società sportiva della quale fa parte. E così, una volta scoperto il mittente, la polizia postale ha denunciato l’uomo alla Procura.
L’uomo che è stato denunciato non ha ancora ricevuto l’avviso di conclusioni delle indagini nonostante sia stata chiesta l’elezione del domicilio dal suo avvocato.
I reati che gli verrebbero contestati sono quelli di minacce e ingiurie.
Il clima intorno a tutta questa vicenda è tutt’altro che disteso ed è possibile che la Procura debba occuparsi ancora della questione.
Perché sempre per la stessa vicenda della gestione dell’impianto sportivo, sarebbero arrivate email e lettere tradizionali anche al comandante dei vigili del fuoco di Grosseto e al responsabile del gruppo sportivo della caserma.
Le indagini sono ancora in corso e, a differenza che per il primo caso, non è stato ancora individuato il responsabile di quelle missive.
Quello che resta, però, è la diatriba nata intorno all’impianto sportivo che va avanti da quando è stato fatto il bando che ne ha assegnato la gestione a una delle società grossetane.
Accuse incrociate, querele. Tutto, tranne il fair play richiesto a chi appunto si occupa di sport.
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