Lutto
Liberazione, il M5s declina l’invito: «Con Stella ci sentiamo ancora sottoposti»
I grillini di Scarlino non erano stati invitati a una riunione sulla bonifica da arsenico nella piana e per protesta non parteciperanno alla cerimonia
SCARLINO. «Ci sentiamo ancora sottoposti e non liberi». Parole che se accostate al nazifascismo acquistano una potenza non indifferente. Tutto nasce da un invito: quello inviato dall’amministrazione per i festeggiamenti per i settant’anni della Liberazione e declinato senza tanti giri di parole dal Movimento 5 stelle di Scarlino, che tira fuori nuovamente il tavolo per le bonifiche della falda contaminata del Casone organizzato tre giorni fa dalla giunta a cui hanno preso parte Arpat, Asl e Acquedotto del Fiora. «Non siamo stati coinvolti né noi né le associazioni del territorio» dicono i pentastellati. Il neosindaco Marcello Stella ha spiegato anche nei giorni scorsi che questo tavolo era solo un incontro tra i soggetti tecnici coinvolti nelle bonifiche e la propria giunta. Ma i grillini non ci stanno e alzano i toni. «Riteniamo che con questo atteggiamento si perpetui un sistema totalitario che ignora i cittadini, ci sentiamo ancora sottoposti e non liberi, per cui non c’è niente da festeggiare e continuiamo a far parte della Resistenza». Neppure la Liberazione dal nazifascismo.
(Nella foto: a sinistra Marco Mazzei del M5s, a destra Marcello Stella, sindaco di Scarlino)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
