Il dolore
Cambiano i sindaci, ma la polemica resta
Follonica chiede di partecipare alla conferenza dei servizi, Scarlino glielo nega come 4 mesi fa
FOLLONICA. Cambiano i sindaci, restano le solite polemiche. Come quella sulla convocazione dei tavoli di lavoro per la bonifica della falda del Casone, che vede coinvolti i Comuni di Scarlino e Follonica.
Anche l’ultima riunione, tenuta martedì pomeriggio, in cui è risaltata l’assenza dei rappresentanti follonichesi, ha fatto discutere.
A sollevare il caso questa volta comunque non è stata l’amministrazione, bensì i renziani dell’associazione Big Bang Colline Metallifere. Ma tant’è, la solita polemica è esplosa ugualmente.
La nuova giunta scarlinese però non vuole scivolare sulle solite questioni e risponde alle critiche. «In base a un accordo, il Comune di Follonica viene invitato a tutte le conferenze dei servizi in materia ambientale, così come vengono invitati tutti coloro che hanno richiesto di partecipare – dice il sindaco di Scarlino Marcello Stella –. Ma non certo agli incontri con la giunta scarlinese, sia Guido Mario Destri che Cinzia Tacconi dovrebbero saperlo», riferendosi alle due figure di spicco dell’associazione.
Quella di martedì del resto non era una tappa della conferenza dei servizi, quanto un tavolo di confronto. «I rapporti di carattere ambientale tra i Comuni di Scarlino e Follonica – continua Stella – sono oggetto di un protocollo di intesa siglato con la Provincia di Grosseto, che è stato sempre applicato. Questa volta il sindaco di Follonica è stato contattato da me per un incontro informativo, ma per i chiari impegni istituzionali legati alla sua recentissima elezione, non si è potuto realizzare e abbiamo solo rimandato l’incontro tra giunte relativamente alle problematiche ambientali».
Insomma, la stessa polemica, anche se questa volta meno accentuata.
Sul fronte pratico, invece, dall’incontro è emersa la volontà di tutti i soggetti presenti (insieme al Comune Asl, Arpat e Acquedotto) di andare avanti con il progetto approvato.
«È stato evidenziato anche il lavoro da portare avanti per contrastare la presenza dell’arsenico nella falda e consentire il completamento degli interventi di bonifica che attualmente sono stati certificati esclusivamente per i terreni», spiega l’assessore all’Ambiente Luca Niccolini.
«Nella riunione – prosegue Niccolini – sono stati ascoltati e confermati i contributi del Arpat, dell'area Ambiente della Provincia di Grosseto, del Dipartimento dell’Asl e dell’Acquedotto del Fiora, con numerose domande da parte degli assessori, i quali sono stati aggiornati sullo stato di avanzamento delle bonifiche e sul progetto della bonifica delle falde, oltre alle osservazioni fatte in sede di Conferenza dei servizi».
Alfredo Faetti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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