Il dolore
Bizzarri alla Solmine, caso politico
L’ex sindaco tace. E intanto nel Pd c’è aria da resa dei conti
SCARLINO. C’è fibrillazione nel Pd scarlinese. In molti, praticamente tutti, hanno appreso dell’ingaggio dell’ex sindaco Maurizio Bizzarri alla Nuova Solmine solo attraverso i giornali. Sarebbe stato meglio che ne parlasse prima? «Penso di sì» dice il segretario dell’unione comunale Sandro Pizzaferri ed è l’unica cosa che dice. Aspetta di parlarne con tutti prima di lasciare un commento. Ma è certo che in casa democratica l’aria che si respira è quella da resa dei conti. Lui, Bizzarri, cercato più volte al telefono non ha mai risposto.
Presto, forse entro lunedì, sarà convocata la segreteria comunale per far sedere tutti gli attori di questa vicenda, Bizzarri da una parte e i membri del partito scarlinese dall’altra, per discutere e capire come trattare la questione, che è stata al centro delle cronache di questi giorni. Non è semplice fare un’analisi di quanto è successo. Tant’è che anche all’interno del Pd le visioni sono due. Da una parte c’è un privato cittadino che è andato a lavorare per un’azienda privata; dall’altra l’ex sindaco di un Comune da sempre impegnato sul tema inquinamento e bonifiche che è entrato alla corte dell’azienda simbolo della piana industriale, la stessa che nei dieci anni di mandato ha tenuto sott’occhio, tra autorizzazioni e richiami. Ma comunque la si voglia girare, il contratto a progetto che Bizzarri ha firmato con Nuova Solmine, per cui andrà ad occuparsi delle faccende «burocratiche.istituzionali», è un caso politico. E non solo per la fascia tricolore indossata per due lustri, ma anche perché Bizzarri è tuttora una figura attiva all’interno del Pd: è membro della segreteria nazionale (eletto alle ultime primarie) e dell’esecutivo provinciale con delega, tra le altre, alle Attività Produttive. Ecco perché adesso il suo partito, almeno la frangia scarlinese, vuole chiarire la questione. Entro lunedì sarà convocata la segreteria e lì ci sarà un faccia a faccia risolutivo. Ma non è un Pd compatto quello che vuole chiarimenti da Bizzarri. Diversi esponenti, anche candidati alla segretaria provinciale alle primarie, hanno portato il loro sostegno allo scarlinese via facebook. «Un attacco squallido» dicono. Una visione che piace anche al presidente della Provincia Leonardo Marras.
Alfredo Faetti
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