La manifestazione
L’ultimo processo per le pistole rubate
FOLLONICA. C'erano anche loro, Vincenzo Petrazzuolo e Cheti Chelini, al processo nei confronti di Salvatore Porzio, 30 anni, di Torre del Greco, l'ultimo imputato per il furto delle sette pistole al...
FOLLONICA. C'erano anche loro, Vincenzo Petrazzuolo e Cheti Chelini, al processo nei confronti di Salvatore Porzio, 30 anni, di Torre del Greco, l'ultimo imputato per il furto delle sette pistole al comando della polizia municipale di Follonica (23-24 marzo 2007) che deve ancora regolare i conti con la giustizia.
Fidanzati all'epoca dei fatti e già giudicati, i due sono adesso testimoni nel procedimento residuo, chiamati dal pm Marco Nassi a raccontare i particolari di quel furto: lei in quel periodo era agente del comando e avrebbe fornito a Petrazzuolo (entrato con Carmelo Frasca Caccia) le chiavi dell'ufficio. Presente ieri anche Ciro D'Avino, un altro imputato, anche lui chiamato come testimone: si era ritirato all'ultimo momento dal progetto criminoso che presupponeva il trasporto delle armi a Torre del Greco. Porzio avrebbe poi provveduto materialmente alla vendita.
Ma nessuno dei tre ha parlato: l'udienza è stata rinviata a ottobre e i quella circostanza saranno sentiti anche i sottufficiali dei carabinieri che seguirono le indagini. Perché il rinvio? Perché il sostituto procuratore ha chiesto al Tribunale (Mezzaluna presidente, Muscogiuri e Stramenga) la trascrizione di sei intercettazioni tra gli imputati: cinque ambientali in carcere e una telefonica. Il collegio ha dato l'assenso (la composizione dei magistrati è stata rinnovata e la richiesta è stata ritenuta tempestiva) e ha dato contestualmente l'incarico al perito: che avrà sessanta giorni di tempo e potrà avvalersi della consulenza di un ausiliario che conosce bene il dialetto, dal momento che si presume che molte delle frasi captate e registrate siano state pronunciate in un napoletano stretto.
(p.s.)
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