Sicurezza
L’ appello dei bimbi per sistemare il giardino a scuola
SATURNIA. La ricetta suggerita è semplice. E arriva direttamente da chi quel giardino lo utilizza tutti i giorni e vorrebbe viverlo con maggiore tranquillità: i bambini della scuola primaria Cesare...
SATURNIA. La ricetta suggerita è semplice. E arriva direttamente da chi quel giardino lo utilizza tutti i giorni e vorrebbe viverlo con maggiore tranquillità: i bambini della scuola primaria Cesare Battisti di Saturnia. Pochi punti, cinque in tutto, per riqualificare uno spazio che servirebbe, a sentire i piccoli alunni, non soltanto per loro, ma anche per i turisti e per gli abitanti del paese termale.
Per presentare la loro proposta al sindaco di Manciano, al presidente del Comitato di frazione, a quello della Pro loco e al dirigente scolastico dell’istituto comprensivo sono stati i bambini stessi, che con la loro calligrafia fatta di letterine precise in corsivo, di corso di bella scrittura ma anche di nomi scritti in uno stampatello incerto, hanno preso carta e penna. Marco, Luca, Kristina, Zoe, Mirco, Manuel, Viola, Filippo sono soltanto alcune delle firme che seguono le richieste dei bambini per riqualificare uno spazio che potrebbe essere utilizzato anche al di fuori dell’orario scolastico e al di fuori quindi delle attività organizzate dall’istituto comprensivo. «Togliere la vasca che si trova sotto la tettoia in legno, ormai vuota e pericolosa - scrivono - al suo posto mettere dei tavoli di legno con delle panchine, lasciando però la tettoia al suo posto». E ancora: rimuovere la fontana che ora è inutilizzabile e chiusa e mettere al suo posto una fontanella per bere e lavarsi le mani ma anche collocare un tappeto erboso sul terreno del giardino, «che è tutto sconnesso - spiegano - e con molta terra. Specialmente in primavera e l’estate provoca molta polvere». Per non parlare poi dei giochi, vero punto debole del giardino della scuola. «Quelli che ci sono adesso - scrivono i piccoli nella loro lettera - sono pochi, praticamente in rovina e anche pericolosi per chi li usa. Occorrerebbe risistemarli e aggiungerne di nuovi. Come gli alberi del giardino, che sono bellissimi ma qualcuno è praticamente secco e gli altri andrebbero curati meglio». Ci sarà pure lo zampino dei genitori o degli insegnanti, in questa lettera. Ma le firme sono inequivocabili: sono tutte dei piccoli della scuola.
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