Sicurezza
Il capitano di nuovo sui libri dopo 19 anni
Esami di stato per Consonni: «Ma non farò il geometra, il diploma mi serve per diventare mister»
GROSSETO. Tra i maturandi grossetani spicca il nome del 37enne storico capitano del Grosseto, Luigi Consonni, che ieri al Geometri ha affrontato la prima prova insieme ai colleghi del serale Sirio e agli altri studenti.
«Dopo 19 anni non è semplice decidere di riprovarci e rimettersi a studiare – spiega Consonni - A me mancava solo il quinto anno. Ho dovuto abbandonare la scuola, iniziata a Torino quando ero nelle giovanili della Juventus, nel momento in cui sono entrato nei professionisti: non riuscivo più a conciliare lo studio con gli allenamenti e gli impegni sportivi». Mai si sarebbe aspettato Consonni, un mito per i tifosi del Grifone, di affrontare il tanto temuto esame di stato a Grosseto 19 anni dopo quella decisione, non facile, di chiudere con i libri. «Nel mio futuro non vedo un lavoro da geometra – dice con franchezza il centrocampista, ultimamente in forza all’Albinia – ma è molto importante avere un titolo di studio e potrà servirmi anche perché dà un punteggio in più per i patentini da allenatore, oltre a quello di base che già ho preso».
Il Consonni studente ha scelto il saggio breve sul dono e si dice abbastanza tranquillo per la seconda prova di estimo. Per l’orale invece partirà da un argomento in cui si sente a suo agio, una tesina multidisciplinare sul valore dello sport. Al momento l’impatto con la maturità a 37 anni è positivo, anche grazie allo spirito di gruppo con gli altri colleghi. Tanto che gli studenti del serale Sirio si sono presentati al Manetti con una maglietta con la scritta “Io ci sò...”, il proprio nome e il logo della scuola. Una squadra speciale che poteva vantare come capitano nientemeno che Consonni. (s.l.)
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