Il Tirreno

Grosseto

Faenzi al vetriolo «Bizzarri lavora già alla Nuova Solmine»

di Alfredo Faetti

La deputata lo attacca su Fb: «È nel settore bonifiche...» E si scatenano i commenti: «Da controllore a controllato»

3 MINUTI DI LETTURA





SCARLINO. La notizia la dà di buon’ora Monica Faenzi, che certo non si è fatta sfuggire questa occasione più unica che rara. «Il sindaco uscente Bizzarri da ieri lavora alla Nuova Solmine nel settore bonifiche» scrive la capogruppo d’opposizione su Facebook. Apriti cielo spalancati terra.

I commenti si moltiplicano con il passare dei minuti e gli scarlinesi si lasciano andare a un’ironia mista all’incredulità, ma dell’ex sindaco nessuna traccia. Non è un pettegolezzo da poco quello sparato dalla deputata Forza Italia, che annuncia un’interrogazione all’amministrazione sul caso. È quasi mezzo secolo che a Scarlino si discute delle industrie del Casone, dei posti di lavoro e dell’inquinamento, delle autorizzazioni e dei controlli e per dieci anni l’occhio vigile del Comune sul polo è stato proprio lui, Maurizio Bizzarri, oggi ingaggiato dall’azienda simbolo della piana. «Il controllore è diventato il controllato» scrive qualcuno. Per la verità, il suo compito non è legato al «settore bonifiche», ma ai rapporti «burocratici-istituzionali» della società, così com’è scritto nero su bianco nel contratto a progetto che ha firmato nei giorni scorsi. È dunque solo una mezza verità quella di Faenzi, ma tanto basta per aprire il caso. La deputata forzista ha colto subito la palla al balzo non appena informata dell’approdo di Bizzarri alla corte di Luigi Mansi e dosando bene denuncia e sarcasmo ha lanciato la pietra sul social.

«Appello a tutti i disoccupati di Scarlino: fatevi insegnare dal sindaco uscente, Bizzarri, come si fa a trovare un lavoro in meno di un mese perché lui ci è riuscito. Da ieri lavora alla Nuova Solmine nel settore bonifiche. Viva l’Italia viva Scarlino». Questo è il post apparso sulla sua bacheca ieri mattina, ma non è del tutto esatto. L’ex sindaco infatti ha firmato un contratto a «collaborazione a progetto» in cui gli si chiede, citando testualmente, di «collegare le esigenze tecniche-societarie con l’inquadramento normativo e legislativo, curando l’interfaccia dell’apparato tecnico della società con le funzioni burocratiche-istituzionali deputate».

Tradotto: dovrà sbrigare le faccende burocratiche dell’azienda con le varie controparti pubbliche vista l’esperienza accumulata nell’ultimo decennio. Sarà questo il compito di Bizzarri alla Nuova Solmine, che per forza di cose di tanto in tanto andrà a scontrarsi con l’argomento sempre caldo delle bonifiche, sia della falda che del terreno. Ed è forse proprio questo aspetto quello che ha suscitato maggior ironia e stupore su Fb. «Allora queste bonifiche proprio non le vuole fare – si legge negli oltre venti commenti ricevuti da Faenzi - visto che ci ha messo chi per dieci anni non ha né vigilato né controllato sulla loro esecuzione». «Ci è andato per meritocrazia» si chiede ridendo qualcun altro, riferendosi ai buoni rapporti mai celati tra Bizzarri e il patron Mansi. E così via, commenti e condivisioni della notizia (anche da parte di esponenti politici follonichesi) si sono susseguiti per tutto il giorno. Certo, stavolta non si tratta di un ex sindaco «riciclato», per usare un termine in voga, in una società partecipata bensì ingaggiato da un privato, ma il fatto ha colpito comunque molti cittadini, che non hanno fatto mancare la loro opinione sul social. Di lui invece, di Bizzarri, ex dipendente della cooperativa Carovana Facchini, nessuna traccia. Fino a poche settimane fa, prima di abdicare da primo cittadino, era il più esperto tra i suoi colleghi con fb, usato per diffondere comunicati e rispondere ad attacchi. Ma ieri nulla. C’è da scommettere comunque che una reazione non tarderà ad arrivare.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Prato, il questore chiude una discoteca per 30 giorni dopo una lite (con ferito)

di Redazione Prato