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Scioperano i benzinai Problemi con i rifiuti

GROSSETO. Carburanti e servizi nella pubblica amministrazione: è caos scioperi. Si parte oggi, con Faib (Confesercenti), Fegica (Cisl) e Figisc-Anisa (Confcommercio) sul piede di guerra. Pomo della...

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GROSSETO. Carburanti e servizi nella pubblica amministrazione: è caos scioperi. Si parte oggi, con Faib (Confesercenti), Fegica (Cisl) e Figisc-Anisa (Confcommercio) sul piede di guerra. Pomo della discordia il costo del carburante imposto dalle compagnie petrolifere, ritenuto troppo elevato per permettere a molti benzinai di poter essere competitivi e ricavare il giusto guadagno. Lo sciopero, iniziato alle 19,30 di ieri sera, andrà avanti fino alle 7 di domani mattina. «Impossibile – dicono dalla Confesercenti - sapere chi sceglierà di stare chiuso. Comunque il grosso della protesta è legato alla manifestazione in piazza a Roma. Dunque in Maremma molti potrebbero scegliere di stare aperti. Una cosa è certa: le norme non tutelano più i gestori. Molti benzinai, di questo passo, perderanno il lavoro». Sulla stessa linea la prefettura: «Non abbiamo un elenco dettagliato dei distributori che aderiranno allo sciopero. In tanti, ci è stato riferito da Confesercenti, potrebbero non essere interessati all’iniziativa (tipologie contrattuali diverse da quelle dei canonici gestori, ndc)». La protesta delle sigle sindacali è destinata a proseguire anche nei prossimi giorni con disagi tra sabato e il 28 giugno: saranno accettati pagamenti solo in contanti e saranno sospese le campagne promozionali. Si preannunciano guai anche per giovedì, con lo sciopero dell’Unione sindacale di base. Qui a farsi sentire saranno i lavoratori del pubblico impiego, innervositi dai tentativi di riforma messi in piedi dal governo e dalla mancata prospettiva di stabilizzazione di 250mila precari. In Maremma mette le mani avanti Sei Toscana, l’azienda incaricata della gestione dei rifiuti: «In occasione dello sciopero potranno verificarsi disagi nelle attività di spazzamento e raccolta rifiuti. Saranno comunque garantiti tutti i servizi minimi previsti dalla legge». Disagi anche dalle parti di Acquedotto del Fiora. La società che gestisce l’acqua pubblica «Non potrà garantire i servizi negli uffici di via Trento». (m.b.)

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