Il Tirreno

Grosseto

dalla tassa di soggiorno

«Restyling di parchi e giardini»

«Restyling di parchi e giardini»

L’assessore al bilancio Borghi annuncia interventi nelle frazioni

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GROSSETO. Arriva dagli alberghi e dai campeggi prevalentemente della costa e sulla costa ritorna sotto forma di interventi nei parchi gioco e nei giardini. Sarà impiegata in parte per risistemare aiuole e piccoli parchi e in parte per il piano di salvamento la tassa di soggiorno raccolta l’anno scorso dal Comune di Grosseto. Il gruzzoletto ammonta a 450mila euro e, come vuole la legge, deve essere impiegato in interventi legati in qualche modo al turismo.

Sistemare le aree verdi delle due frazioni è sembrata buona cosa alla giunta comunale che, già il 13 giugno 2013 approvava i progetti di sistemazione degli spazi esterni dell’ex colonia di via dell’Elba a Marina (50mila euro) e dei parchi gioco di Marina e Principina (47mila). La stessa delibera prevedeva anche di mettere i giochi – in plastica riciclata – e le staccionate nei parchi (26mila), di sistemare il giardino di Villa Gaia (44mila) e quello tra via Baracca e via Fucini (88mila) e di rifare il percorso della ciclabile tra Marina e Principina (35mila). In tutto, 290mila euro. «Di questi soldi – spiega l’assessore al bilancio e vicesindaco di Grosseto, Paolo Borghi – 190mila derivano dalla tassa di soggiorno, mentre altri 100mila sono l’importante contributo che abbiamo chiesto, e il 12 maggio ottenuto, dall’Ente Cassa di risparmio di Firenze proprio per questo progetto».

Borghi spiega che sono in corso le gare per individuare le ditte che faranno i lavori (del resto la conferma del finanziamento è arrivata solo un mese fa, troppo tardi per avere le opere pronte entro l’estate), mentre gli interventi più piccoli si faranno subito.

«Il resto della tassa – prosegue Borghi – per circa 160mila euro viene impiegato per le torrette di controllo sulla spiaggia, la pulizia dell’arenile e le altre opere previste nel piano di salvamento. Il restante lo usiamo per altre attività sia sulla costa che nel capoluogo, come i fuochi d’artificio, le attività della Pro loco, alcune iniziative che stiamo valutando con il centro commerciale naturale di Marina e con i commercianti di Grosseto».

La tassa di soggiorno è stata introdotta dal Comune il 17 maggio 2013. Un anno dopo il consiglio comunale ha deciso come utilizzare i soldi incassati. Inizialmente il Comune contava di ottenere circa 700mila euro. «La previsione è stata poi corretta – spiega Borghi – perché dopo il picco di luglio e agosto, le presenze sono state inferiori all’attesa».

Tra chi si aspettava un contributo dalla tassa di soggiorno c’era anche il Cassero. L’assessore alla cultura, Giovanna Stellini, nell’aprile del 2012 lamentò la mancanza di un custode al Cassero che, a Pasquetta, rimase chiuso. Stellini disse che il Comune non aveva abbastanza soldi per il servizio di guardiania e confidò nella tassa di soggiorno per avere i fondi necessari a pagare un custode. «Sentirò l’assessore competente con cui definire le necessità», promette Borghi.

Francesca Ferri

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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