Sicurezza
Nidi e scuole d’infanzia Sconti per le famiglie
Pronto il nuovo sistema di calcolo che verrà presentato in consiglio comunale Scatta il meccanismo che ridefinisce gli scaglioni per le fasce di reddito
GROSSETO. Una revisione del sistema tariffario dei nidi e delle scuole dell’infanzia di Iside che non comporterà alcun aumento, anzi in diversi casi consentirà variazioni al ribasso, da pochi euro fino a cifre più importanti. La proposta, che approderà in consiglio comunale il 30 giugno, è frutto di un lungo percorso di ascolto delle osservazioni delle famiglie. Molte delle indicazioni arrivate dai genitori sono state accolte. «Visto che la proposta è migliorativa rispetto alle tariffe in vigore e non comporta aumenti per nessuno – puntualizza l’assessore all’istruzione Giovanna Stellini – abbiamo ritenuto di poter intervenire anche se sono in corso le ammissioni». Due le linee guida mantenute: l’attenzione ai redditi bassi e il livello medio di compartecipazione totale delle famiglie ai servizi di Iside che continuerà ad attestarsi intorno al 15% con circa 750mila euro che arrivano dai cittadini e oltre 4 milioni di euro a carico del Comune. Ferme restando dunque questi criteri di massima ecco le principali novità della proposta che sarà sottoposta all’esame del consiglio comunale. Una riguarda l’istituzione di tetti massimi di spesa: non si pagheranno in nessun caso più di 400 euro al nido e 300 alle scuole dell’infanzia. Fissato anche il tetto per le famiglie che hanno due o più bambini che frequentano contemporaneamente strutture Iside: in questo caso la cifra che i genitori andranno a pagare per i loro figli al comunale non supererà mai complessivamente i 550 euro. A questo proposito l’attenzione per le famiglie numerose si esprime anche introducendo uno sgravio progressivamente più importante in base al numero dei figli. Sono previste riduzioni medie dal 20 al 25% per il secondo figlio e ancora maggiori in caso di tre fratelli dove il primo pagherà il 100 per cento della tariffa, il secondo il 35% e il terzo il 25%. Altra novità che tiene conto del carico familiare riguarda l’introduzione di una riduzione pari al 5% laddove la famiglia abbia un figlio iscritto a Iside e un altro figlio più grande che frequenta le elementari, anche se queste non rientrano nel sistema di Iside. Rivisto nel suo complesso anche il meccanismo delle fasce di reddito Isee sostituite da scaglioni che scattano ogni 500 euro: ogni famiglia il cui reddito Isee è ricompreso in un certo scaglione paga la tariffa minima prevista per quello stesso scaglione. In questo modo, secondo le simulazioni fatte dagli uffici, non solo non ci sono aumenti ma si registrano da minime a consistenti riduzioni per molte famiglie. Maggiore attenzione infine per le famiglie in cui entrambi i genitori lavorano, fatto che consente tra l’altro di ampliare la fascia di famiglie paganti e con quote più significative per il servizio.
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