Il Tirreno

Grosseto

Negozi sicuri con la videosorveglianza

di Francesca Gori
Negozi sicuri con la videosorveglianza

Grazie alla consolle finanziata dalla Camera di commercio, gli imprenditori possono collegarsi direttamente con la questura

3 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. La Camera di commercio ha finanziato il progetto, la Prefettura ha firmato il protocollo con le forze dell’ordine e con le associazioni di categoria. E da domenica sarà attivo il primo sistema di videosorveglianza centralizzato che permetterà agli uomini della questura di Grosseto di tenere d’occhio quello che succede all’interno dei negozi che aderiranno all’iniziativa.

Il sistema è basato su una consolle di controllo posizionata nella sala operativa della questura, la prima in Toscana a dotarsi di questo sistema, che è stata acquistata con il contributo della Camera di Commercio e presidiata giorno e notte dal personale specializzato della questura. Tutte le imprese che lo desiderano potranno collegare il proprio impianto di videosorveglianza e allarme a questo dispositivo che sarà quindi monitorato direttamente dai poliziotti. La rete di controllo è collegata alla rete tramite un canale dedicato, messo a disposizione da Netspring. «La nostra sala di controllo - spiega il questore Michele Laratta - lavora in sinergia con i carabinieri, le polizie municipali, la guardia di finanza, i vigili del fuoco e tutti gli altri organi di vigilanza, controllo del territorio e tutela del cittadino. Ma abbiamo deciso anche di organizzare seminari rivolti agli imprenditori per aiutarli a difendersi meglio dal crimine. Durante questi incontri saranno illustrate le caratteristiche principali dei sistemi di allarme, le norme comportamentali, le accortezze da attuare e i rischi a cui si è soggetti durante l’esercizio della propria attività».

Aggiornamento che verrà rivolto anche agli installatori di sistemi di videosorveglianza. Saranno inoltre promossi i necessari incontri di aggiornamento tecnologico con la partecipazione di esperti di primarie aziende del settore.

Ogni negozio e ogni impresa della provincia quindi, potrà dotarsi di un sistema di videosorveglianza che sarà collegato al sistema operativo della questura e che permetterà, in caso di rapina ad esempio, di dare l’allarme in tempo reale alle forze dell’ordine. «Con questo sistema - dice il Prefetto Anna Maria Manzone - possiamo fare anche un’azione di prevenzione nei confronti di furti e taccheggi. Le immagini registrate serviranno alle forze dell’ordine per individuare gli autori dei reati, ma sapere che ci sono telecamere dentro i negozi potrà servire anche da deterrente per i criminali».

Gli impianti hanno costi che variano dai 700 a qualche migliaia di euro. «Per questo - aggiunge il Prefetto di Grosseto - organizzeremo alcuni incontri anche con gli istituti di credito per chiedere la disponibilità a concedere finanziamenti agevolati alle imprese per acquistare questo tipo di supporto».

Con l’utilizzo di adeguati apparati si possono proteggere, oltre ai luoghi chiusi, anche le aree all’aperto, distributori di carburante, depositi, magazzini, cantieri, stabilimenti balneari e via dicendo. Il servizio di sorveglianza è disponibile in tutta la provincia, escluse solo le aree non coperte da collegamento digitale. Per avere informazioni dettagliate ed eventualmente aderire al servizio è sufficiente contattare la propria associazione di categoria, che si occuperà anche di fornire indicazioni in merito agli adempimenti normativi che riguardano la privacy. Chi già dispone di un impianto di videosorveglianza e antifurto potrà collegarlo al sistema.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa