Italia
Follonica non invitata: proteste
Tacconi e Destri: «L’inquinamento non si ferma ai confini». Critica anche Faenzi
FOLLONICA. Nella faccenda dell’arsenico nella falda acquifera del Casone ci sono molti aspetti che non sono cambiati negli anni. Non è cambiata la contaminazione, e non sono cambiati i battibecchi istituzionali tra Follonica e Scarlino.
Se infatti non più tardi di quattro mesi fa l’ex sindaco Maurizio Bizzarri e la consigliera comunale follonichese Anna Maria Gaggioli si scontrarono per la mancata partecipazione della seconda ai tavoli decisionali sulle bonifiche, oggi la scena si ripete, dato che anche ieri nessun rappresentate follonichese era seduto al tavolo istituzionale.
A farsi carico dei malumori sul golfo è l’associazione Bin Bang Colline Metallifere, il nuovo soggetto di marca renziana fondato tra gli altri da figure di spicco dei due comuni come Cinzia Tacconi e Guido Mario Destri. «Vogliamo evidenziare la necessità di un corretto metodo di lavoro – si legge nella nota dell’associazione – Ricordiamo che l’inquinamento in genere non si ferma ai confini amministrativi dei singoli comuni, e che esiste un protocollo d’intesa stipulato tra i Comuni di Scarlino, Follonica e la Provincia di Grosseto in materia di politiche ambientali». Ovvero la creazione di un tavolo di lavoro permanente tra Provincia e i due Comuni e l’impegno a convocare l’altro Comune nelle conferenze di servizi indette per l’esame dei provvedimenti sull’area. «Pertanto auspichiamo dai nuovi sindaci un cambio nella visione delle problematiche territoriali – conclude l’associazione – e l’inizio di una fattiva collaborazione reciproca, che possa portare risultati a beneficio della salute dei cittadini».
Critica anche l’opposizione di Scarlino, che avrebbe partecipato volentieri all’incontro. «Vista l’importanza dell’argomento trattato – si dice dalla lista “Il coraggio di cambiare” – ritenevamo opportuno che al tavolo sedessero in contraddittorio sia l’opposizione che le associazioni ambientaliste impegnate nel corso degli anni in numerose battaglie per la tutela della salute dei cittadini». Ambientalisti che tra l’altro avrebbero partecipato più che volentieri al tavolo. «Riteniamo indispensabile – conclude l’opposizione consiliare guidata da Monica Faenzi – un coinvolgimento ed un confronto allargato per capire quali siano le reali condizioni ambientali e soprattutto quale è il programma degli interventi da attuare, con tempi e modalità certi, per risolvere definitivamente il problema». (a.f.)
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