Proteste
Cipressino, la gara è da rifare
La Provincia ha revocato l’aggiudicazione alla Sarep
GROSSETO. Sorpresa: riapre la gara per il lavori sulla strada del Cipressino. Ieri, con la determinazione 1748, la Provincia Grosseto ha fatto ripartire la gara per l’ammodernamento e messa in sicurezza del tratto Arcidosso – Aiuole della provinciale 160 Amiatina.
Il 10 giugno Palazzo Aldobrandeschi aveva sospeso in via cautelativa l’aggiudicazione provvisoria dei lavori all’impresa Sarep srl, dopo che un’altra ditta che aveva partecipato alla gara, il Consorzio stabile lucania appalti scarl di Potenza, aveva chiesto la revoca in autotutela dell’aggiudicazione provvisoria alla Sarep.
Il Consorzio sosteneva che il ribasso con cui la Sarep aveva vinto era troppo basso. Per il Consorzio la Provincia, nel calcolo della soglia di anomalia delle offerte ammesse, avrebbe violato l’articolo 121 comma 1 del Dpr 207/2010. La stessa amministrazione provinciale, dunque, determinava di «approfondire la giurisprudenza e il parere dell’autorità di vigilanza sui lavori pubblici in materia, citati dal Consorzio stabile lucania appalti a sostegno della propria richiesta di revoca», e sospendeva l’aggiudicazione provvisoria alla Sarep srl.
Il Consorzio ha esso stesso fornito alla Provincia una serie di documenti che, a quanto pare, sono stati ritenuti sufficientemente convincenti. L’amministrazione pubblica, dopo una settimana, ha dunque emanato una nuova determina che fa ripartire la gara daccapo, considerando di «dover seguire l’interpretazione fornita dai Tar di Lombardia, sezione Brescia, e Umbria e il parere dell’Avcp numero 133 del 2013. Questo, in particolare, è radicalmente opposto rispetto a quello precedentemente espresso, in considerazione del fatto che sono successivi e più recenti rispetto a quelli cui si è ispirata l’amministrazione nell’applicazione del meccanismo dell’esclusione automatica delle offerte anomale alla gara».
Secondo la Provincia, la decisione di riaprire la gara è pienamente legittima, come specifica la stessa determina, per ché l’ente pubblico è autorizzato a riesaminare gli atti adottati, «qualora – recita la determina – ciò si renda necessario od opportuno ai fini di un diverso apprezzamento della situazione precedente».
La Provincia evidenzia anche il parere dell’Avcp numero 177 del 2012 nel quale si afferma che «l’amministrazione non solo può disporre la riapertura della gara d’appalto dopo che sia intervenuta l’aggiudicazione provvisoria, qualora la ritenga sotto qualsiasi aspetto affetta da irregolarità, ma può procedere all’annullamento degli atti di aggiudicazione provvisoria, anche in via implicita e senza obbligo di fornire particolare motivazione». (f.b.)
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