Attenzione
Artigiani, una risorsa Non si può fare senza
GROSSETO. Provate a immaginare la provincia di Grosseto senza più artigiani... E’ la riflessione formulata nella nuova campagna pubblicitaria di Confartigianato che, attraverso le immagini, punta a...
GROSSETO. Provate a immaginare la provincia di Grosseto senza più artigiani... E’ la riflessione formulata nella nuova campagna pubblicitaria di Confartigianato che, attraverso le immagini, punta a far comprendere l’attuale disagio di un’intera categoria. «Uno scenario futuribile estremizzato e non auspicabile – spiega il segretario generale Mauro Ciani - Il messaggio serve per far capire il reale valore economico che l’artigiano rappresenta, ma è legato anche ad altri aspetti, come la sicurezza e il sociale. Chiediamo maggiore attenzione, con la pubblica amministrazione al fianco delle imprese e una burocrazia amica».
La campagna pubblicitaria pone l’accento su tre situazioni differenti: quella dei meccanici, dei parrucchieri e infine degli edili da interno casa, ma gli esempi, assicurano da Confartigianato, potrebbero essere centinaia. «La rappresentazione si pone l’obiettivo di far riflettere – osserva Filippo Borracelli, grafico pubblicitario di New Studio - L’immagine è quella di un artigiano messo in primo piano, ma sfuocato perché sta abbandonando la scena, alle sue spalle rimane quindi la persona comune che è costretta a interagire con un disegno, ovvero un servizio che non c’è più».
Se le immagini non bastassero, Confartigianato fornisce i numeri. In provincia ci sono 6.034 artigiani, senza di loro la popolazione perderebbe il 2,7% degli abitanti, ma il vero impatto sarebbe quello sul tessuto economico. Il made in Grosseto, tanto per fare un esempio, perderebbe un apporto di 35 milioni di euro. Crescerebbe anche il numero dei disoccupati, con un tasso che si sposterebbe dal 7,4% al 13,7%. Nell’edilizia mancherebbero le istallazioni di impianti in 97.586 abitazioni, mentre i magazzini diventerebbero affollati con 1,4 tonnellate di merci non smistate dagli autotrasportatori. Niente riparazioni e assistenza per gli oltre 143mila veicoli circolanti, mentre 100mila famiglie che possiedono una lavatrice non potrebbero riparare i guasti in caso di malfunzionamento degli elettrodomestici, per un concetto da estendere ai condizionatori d’aria, ai computer, ai decoder. Per 1.500 sposi non ci sarebbero abiti nunziali, nessun servizio fotografico professionale e niente torta. Già, perché per i consumatori di dolci di qualità, stimati intorno agli oltre 102mila in provincia di Grosseto, resterebbero chiuse pasticcerie, gelaterie, cioccolaterie. Eccetera eccetera...
Lorenzo Falconi
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