Il Tirreno

Grosseto

Tre pulcini di falco pescatore alla Diaccia Botrona

Tre pulcini di falco pescatore alla Diaccia Botrona

Una coppia di rapaci ha nidificato spontaneamente in Maremma, non succedeva dal 1969 Primo successo dell’oparazione di reintroduzione della specie condotto da Federparchi, Provincia e Legambiente

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CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Il falco pescatore è tornato a nidificare spontaneamente in Maremma, nella palude della Diaccia Botrona. Un evento di caratura eccezionale, visto che non si verificava dal lontano 1969. La nascita dei tre piccoli falchi è il frutto di un’operazione iniziata nel 2006, e condotta in prima persona da Giampiero Sammuri, presidente di Federparchi e vero appassionato di ornitologia e in particolare del falco pescatore, grazie alla collaborazione della Provincia di Grosseto e di Legambiente. Dopo molti tentativi di reintroduzione forzata degli animali, con accordi internazionali in primis con la Corsica, questa però è la prima volta che una coppia di falchi decide naturalmente di accoppiarsi, scegliendo una zona umida come appunto la Diaccia Botrona. Dalla Casa Rossa Ximenes è possibile osservare attraverso le immagini trasmesse da un video camera, la nutrizione degli esemplari, direttamente dal loro nido artificiale, costruito nei pressi dell’isola Clodia.

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