Il Tirreno

Grosseto

Principina, via all’abbattimento di 500 pini ammalati

di Gabriele Baldanzi
Principina, via all’abbattimento di 500 pini ammalati

Intervento contro il parassita Matsucoccus Feytaudii, il Comune poi reimpianterà circa 300 alberi

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GROSSETO. Rombano le motoseghe in un ampio tratto di pineta, a Principina mare. Siamo in via della Torpedine e via delle Arselle. Il Comune di Grosseto ha dichiarato guerra al parassita Matsucoccus Feytaudii, che ormai da 4 anni aggredisce e uccide i pini marittimi. Un problema continentale, che ha già interessato le pinete costiere di Spagna, Francia e di diverse regioni italiane. «Un'azione di grande importanza ambientale», ha detto l'assessore Giuseppe Monaci, ma che inevitabilmente solleva polemiche e dubbi.

Il problema, rilevato per la prima volta nel 2010, colpisce solo a Principina oltre duemila alberi ma il fenomeno, se non isolato e curato, rischia di diffondersi rapidamente come già avvenuto altrove. «La battaglia contro questa cocciniglia, peraltro, è obbligatoria per legge dello Stato fin dal 1996; anche per i privati».

Il progetto complessivo che si svilupperà nei prossimi mesi, dopo questo primo stralcio, prevede l'utilizzo di fondi regionali ottenuti tramite la Provincia di Grosseto. Si continuerà con l'abbattimento e la distruzione di 500 piante colpite dall'insetto nelle aree comunali a verde pubblico di Principina e il trattamento endoterapico preventivo su altre 1000. Verranno alla fine reimpiantati 300 alberi (per il 70% pini domestici e per il 30% specie quercine come sughera, leccio e roverella) che favoriranno anche la biodiversità. Il costo complessivo dell'intervento sfiorerà alla fine i 200mila euro.

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