Principina, via all’abbattimento di 500 pini ammalati
Intervento contro il parassita Matsucoccus Feytaudii, il Comune poi reimpianterà circa 300 alberi
GROSSETO. Rombano le motoseghe in un ampio tratto di pineta, a Principina mare. Siamo in via della Torpedine e via delle Arselle. Il Comune di Grosseto ha dichiarato guerra al parassita Matsucoccus Feytaudii, che ormai da 4 anni aggredisce e uccide i pini marittimi. Un problema continentale, che ha già interessato le pinete costiere di Spagna, Francia e di diverse regioni italiane. «Un'azione di grande importanza ambientale», ha detto l'assessore Giuseppe Monaci, ma che inevitabilmente solleva polemiche e dubbi.
Il problema, rilevato per la prima volta nel 2010, colpisce solo a Principina oltre duemila alberi ma il fenomeno, se non isolato e curato, rischia di diffondersi rapidamente come già avvenuto altrove. «La battaglia contro questa cocciniglia, peraltro, è obbligatoria per legge dello Stato fin dal 1996; anche per i privati».
Il progetto complessivo che si svilupperà nei prossimi mesi, dopo questo primo stralcio, prevede l'utilizzo di fondi regionali ottenuti tramite la Provincia di Grosseto. Si continuerà con l'abbattimento e la distruzione di 500 piante colpite dall'insetto nelle aree comunali a verde pubblico di Principina e il trattamento endoterapico preventivo su altre 1000. Verranno alla fine reimpiantati 300 alberi (per il 70% pini domestici e per il 30% specie quercine come sughera, leccio e roverella) che favoriranno anche la biodiversità. Il costo complessivo dell'intervento sfiorerà alla fine i 200mila euro.
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