Sicurezza
Crolla cisterna romana a Giannutri
Una frana ha provocato danni al serbatoio che alimenta l’isola, nessuna conseguenza per l’approvvigionamento
Un movimento franoso ha interessato due giorni fa la cisterna romana di Monte Mario, a Giannutri, già balzata in passato alla ribalta delle cronache. Sul Monte Mario si trova, infatti, il serbatoio dell’acqua che da sempre alimenta Giannutri e qui da diversi anni campeggia anche un’antenna di Telecom Italia, che permette il buon funzionamento dei cellulari a chi trascorre le vacanze nell’isola, a chi in estate vi esercita la propria attività, all’escursionista mordi e fuggi. E’ insomma un luogo strategico per la fruibilità di questo lembo di paradiso. Il serbatoio idrico, già presente al tempo dell’antica Roma, è da tempo in sofferenza a causa di un dissesto statico; ci sono voluti anni, però, per capire chi dovesse accollarsi un costoso intervento di messa in sicurezza. Di recente l’Ente Parco dell’Arcipelago, su delega del Ministero (finalmente consapevole di essere proprietario della struttura), ha preso in mano la situazione. Le opere (un poderoso intervento di consolidamento) sono state programmate nel corso del 2013 per una spesa intorno ai 140 mila euro. Il cantiere, per la cronaca, risulta aperto da un paio di settimane. Secondo un primo sopralluogo compiuto dai tecnici sarebbero state le piogge degli ultimi giorni a causare la frana, che però non comprometterà l’approvvigionamento idrico dell’isola, né la stagione turistica. Il sindaco di Isola del Giglio Sergio Ortelli ha subito telefonato all’Ente Parco e al Ministero per sollecitare il ripristino e la rapida esecuzione dei lavori di consolidamento, peraltro già in corso. Anche il presidente del Parco nazionale dell’Arcipelago Giampiero Sammuri ha commentato la notizia: “L’area della cisterna romana di Monte Mario, a quanto apprendo, è cantierata da circa 20 giorni. In questo momento, quindi, non siamo responsabili di ciò che accade nell’area di cantiere. Abbiamo già parlato con la ditta che svolge i lavori e c’è un impegno a effettuare al più presto il ripristino e poi completare l’intervento così come previsto nell’appalto”.
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