Attenzione
Arpat: modifiche al depuratore
L’agenzia regionale rileva ancora criticità soprattutto durante l’estate
FOLLONICA. L'Arpat ha reso noto il report sui controlli ai depuratori di acque reflue urbane per il 2013. Fra gli oltre 200 impianti controllati in Toscana, tutti superiori a 2000 abitanti equivalenti, c'è anche quello di Campo Cangino a Follonica, il più grande della provincia di Grosseto con una potenzialità 104mila abitanti equivalenti. Ed in un panorama di buona operatività degli impianti, le criticità più sensibili sono state rilevate proprio per il depuratore della città del Golfo, uno dei più sollecitati soprattutto durante il periodo estivo.
L'attività di controllo ha fatto registrare per Follonica 3 irregolarità amministrative sanzionate nei 14 controlli effettuati, valore che rientra in quello medio sia della provincia che della regione. Nell'impianto di Campo Cangino, fra l'altro quello più controllato dell'intera provincia di Grosseto, le criticità più evidenti sono quelle nel rispetto dei limiti di escherichia coli e di cloro residuo, parametri in relazione l'uno con l'altro che sforano soprattutto nelle strutture soggette a forte fluttuazione stagionale come quello di Follonica. E proprio valori non idonei del batterio nelle acque del mare prospicente la costa della città hanno portato al divieto temporaneo di balneazione, qualche giorno fa, nel tratto di mare a sud est della Gora.
Secondo il rapporto dell'Agenzia regionale, il depuratore di Follonica risente inoltre delle variazioni di portata del refluo in caso di pioggia a causa della struttura stessa della rete fognaria: infatti all'impianto di Campo Cangino afferiscono acque dalla fognatura mista e durante gli eventi piovosi di particolare entità si va a produrre il dilavamento dell'impianto e la fuoriuscita dei fanghi di depurazione nel canale emissario di Scarlino, interessando la zona balneare prospicente. Arpat quindi continua a mettere in stretta relazione le problematiche ambientali follonichesi (dai valori fuori norma delle acque di balneazione alle maleodoranze di Cassarello) con l'impianto depurativo cittadino. Campo Cangino è inoltre in via di autorizzazione ai sensi del Piano stralcio previsto dalla normativa vigente. Secondo Arpat il depuratore di Follonica necessita di modifiche sostanziali alle strutture che comporteranno, come previsto dal protocollo siglato a gennaio con il gestore del servizio idrico integrato, un numero inferiore di verifiche analitiche ma un rigoroso controllo sul rispetto del crono-programma di adeguamento.
Michele Nannini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google