Finanza
A zero ore o a rotazione Ecco come funzionerà
GROSSETO. Dopo le due settimane di sciopero, dal 1 al 15 aprile, dopo aver scongiurato i licenziamenti, la mobilità immediata, dopo aver praticamente concluso (senza penali) il periodo clou della...
GROSSETO. Dopo le due settimane di sciopero, dal 1 al 15 aprile, dopo aver scongiurato i licenziamenti, la mobilità immediata, dopo aver praticamente concluso (senza penali) il periodo clou della revisione delle zattere, adesso in Eurovinil all'ordine del giorno c'è la cassa integrazione.
Potrebbe partire già dalla prossima settimana (al massimo dal primo luglio); durerà un anno e riguarderà tutte le maestranze, a ogni livello.
Una rotazione completa su cui però l'azienda ha chiesto libertà di azione. Cosa significa è presto detto. Alcuni dipendenti (ritenuti da ora in avanti disutili) la cassa integrazione la faranno a zero ore; altri invece saranno chiamati più spesso a rientrare nei capannoni di via Genova, in virtù di competenze e ruoli assunti nel recente passato. Non solo. E' accertato che non tutti i lavoratori in uscita andranno a intaccare il percorso di mobilità. Con il decreto Fornero per qualcuno, in là con gli anni e con basse probabilità di re-inserimento nel mondo del lavoro, potrebbe essere più vantaggioso esodare al 31 dicembre.
L'ultima notizia riguarda l'organico dei 25-30 superstiti, i dipendenti che dovrebbero rimanere - a tempo indeterminato - nella nuova Eurovinil. E' stato tracciato il loro identikit. Ovviamente niente nomi, al momento, ma non è difficile, dando un'occhiata al piano, capire chi è destinato a restare e chi a cercarsi un futuro altrove. Alla fine dovrebbero essere 14 impiegati e una dozzina di operai a mantenere il posto fisso. In caso di bisogno ci saranno assunzioni stagionali, a progetto, part-time. (g.b.)
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