Sicurezza
Tutti prosciolti a quasi sette anni dall’esplosione
Batignano: fornitori, tecnici e proprietario erano sotto processo dopo la sovrappressione del gas che aveva causato una fuga
Tutti assolti. Fornitori, tecnici e proprietario dell’immobile. A quasi sette anni di distanza (era la notte tra il 26 e il 27 settembre 2007) dall’esplosione che a Batignano devastò un appartamento e causò gravi danni agli edifici circostanti, il giudice Michele Addimandi ha assolto i sette imputati a titolo di colpa per le negligenze, imperizie e inosservanza delle norme. Una sovrappressione del gas con una conseguente fuga le ipotesi di accusa. Il fatto non costituisce reato per Dante Cecchini, 52 anni, proprietario dell’appartamento, rimasto gravemente ferito dallo scoppio avvenuto quando era rientrato in casa e aveva acceso l’interruttore della luce: era accusato di non aver chiuso il rubinetto generale del gas prima di allontanarsi. Assolti per non aver commesso il fatto Alberto Antoni, 50 anni, esecutore di lavori, Claudio Romualdi, 40 anni, e Sergio Caldesi, 59 anni, entrambi dipendenti della ditta Gotti. Assolti per non aver commesso il fatto con la formula dubitativa Giancarlo Curielli, 66 anni, titolare della Idrotermoidraulica, Alberto Gotti, 81 anni, e il figlio Giancarlo, 49 anni, responsabili della Gotti Alberto e c. srl di Castiglione della Pescaia. Il vice procuratore onorario Fidelia Dompetrini aveva sollecitato 6 mesi per i soli Gotti. La compagnia Sara (avvocato Falconi) aveva già risarcito tutti gli interessati. Difese De Martino, Santi Laurini e Giorgi. (p.s.)
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