Il Tirreno

Grosseto

«Con il porta a porta si risparmiano 3 milioni di euro»

«Con il porta a porta si risparmiano 3 milioni di euro»

Il comitato Beni comuni riesce a ottenere i dati sulla differenziata a Grosseto: «Come temevamo sono parziali, ma incoraggianti»

2 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Se in tutta la città di Grosseto fosse attivo il sistema di raccolta dei rifiuti porta a porta si risparmierebbero 2,8 milioni di euro. Ne è convinto il Comitato provinciale beni comuni che da tempo sostiene che il porta a porta conviene e che oggi è pronto a dimostrarlo cifre alla mano.

Le cifre sono quelle che l'assessorato all'ambiente ha accettato di consegnare agli ambientalisti dopo un lungo tira e molla, e riguardano il dettaglio, materiale per materiale, delle quantità di rifiuti raccolti con il porta a porta, attivo in due quartieri della città.

«I dati sono parziali e incompleti, come temevamo - spiega il Comitato - ma già così incoraggiano a ben sperare». A Grosseto nel 2013 si sono prodotte 47.857 tonnellate di rifiuti. Nei primi sei mesi dell'anno, dalla raccolta porta a porta si è ricavato il 72,5 per cento della differenziata, che produce materiale che si può rivendere come materia prima e il cui ricavato va a coprire i costi di raccolta. Dalla raccolta indifferenziata, invece, la percentuale di materiale recuperato scende drasticamente al 33 per cento, mentre tutto il resto deve essere smaltito in discarica con costi che si aggirano sui 150 euro a tonnellata.

«Facendo un calcolo prudente e approssimativo - spiega il Comitato beni comuni - se la raccolta differenziata porta a porta fosse estesa a tutta la città si eviterebbero di mandare a smaltimento 18.856,47 tonnellate di rifiuti indifferenziati che, moltiplicate per 150 euro a tonnellata, fanno 2 milioni e 828.470,50 euro».

Finché c'è stato il vecchio gestore, Ecolat, invece, il Comune ha optato per un contratto di servizio "chiavi in mano", che prevedeva cioè che al capitolo dei ricavi dalla vendita delle materie prime ricavate dalla differenziata Ecolat versasse al Comune la cifra forfettaria di 400mila euro, a prescindere da quanto, poi, riusciva a strappare ai compratori.

Il nuovo contratto con il nuovo gestore, Sei Toscana, invece, sarà diverso: «Sei dovrà rendicontare i ricavi e stornarli e in bolletta ci sarà un riequilibrio», annuncia al Tirreno il direttore generale dell'Ato Toscana sud, Andrea Corti.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca