Il Tirreno

Grosseto

Sapone di Marsiglia per allontanare i caprioli

di Fiora Bonelli
Sapone di Marsiglia per allontanare i caprioli

È il consiglio che l’Atc ha dato a un coltivatore invitato a installare reti elettriche La rabbia di Bonelli: «Al posto dei risarcimenti danno ricette della nonna»

3 MINUTI DI LETTURA





MONTEGIOVI. Sapone di Marsiglia, che più naturale non si può, per salvare le viti e gli olivi dagli attacchi dei caprioli. Reti elettrificate contro i cinghiali, i lupi, gli ibridi. Ancora nulla all’orizzonte per salvare i ciliegi dall’assalto degli storni. In tutta l’ Amiata e non solo nella valle di Montegiovi ormai è allarme rosso per le colture messe ko per la presenza di animali selvatici ed uccelli da cui gli agricoltori non si riparano.

La lettera dell’avvocato Toninelli di Castel del Piano che chiedendo anche il risarcimento danni scriveva per conto di tre clienti una lettera-denuncia all’Ait, alla provincia e al comune di Castel del Piano, ha avuto pronta risposta prima di tutto dagli agricoltori locali amiatini, vittime di un idea a dir poco curiosa di salvaguardia dell’ambiente. Le vicende di tanti testimoniano danni incalcolabili, fatica mal ripagata, voglia di mollare tutto. Incalcolabili danni ambientali oltre che economici. «La situazione segnalata dai clienti dell’avvocato Toninelli - dice Renzo Bonelli di Castel del Piano che ha vigneti e oliveti nel suo comune e anche in quello di Seggiano - non vale solo per la valle di Montegiovi, ma interessa tutta l' Amiata. L'anno passato, per esempio, in un mio vigneto ho raccolto il 30% del prodotto abituale. Sono andato all' Atc per il risarcimento e mi hanno detto che la denuncia del danno andava fatta prima, quindi niente da fare. Chiedevo di essere risarcito per i danni che i caprioli e i daini hanno provocato negli olivi e nelle viti. Così quest'anno ho fatto domanda per tempo e indovinate un po’: mi hanno detto che bisogna comprare il sapone di Marsiglia per allontanare i caprioli, mentre per i cinghiali ci vogliono le recinzioni elettriche. La mia domanda di contributo, solo per dire la velocità di intervento, è stata visionata dieci giorni fa e devono ancora darmi la risposta».

Bonelli, fra il serio e l’ironico spiega il meccanismo del sapone di Marsiglia: «Bisogna comprare tanti panetti di sapone, farli a scaglie, infilarli in un sacchetto e appenderli alle viti, a distanza di 4-5 metri l’uno dall’altro - dice - Il capriolo nauseato dall’odore, si allontana. Ci si attacca a ogni speranza, afferma l’agricoltore, anche alle ricette della nonna e posso dire che l’ho provato e non funziona manco per niente. Per le recinzioni elettrificate contro i cinghiali, dico solo che servono a poco, perché gli irsuti mandano avanti, inseguendolo, un altro animale, spesso un verre, che correndo le distrugge e si aprono il varco».

Infine per le voliere di fagiani sistemate sotto Montegiovi segnalate dalla lettera di Toninelli, Bonelli dice: «I danni dei fagiani si potranno apprezzare solo in settembre, quando faranno man bassa delle uve in maturazione. Questo film l'ho già visto, infatti per causa della voliera impiantata alle Vignine di Seggiano, ho dovuto spostare un vigneto e tutto a mie spese. I fagiani mi provocarono danni ingentissimi e mi risarcirono un’elemosina. Me ne sono dovuto andare di lì. E stamani un gruppo di storni stanziale mi ha scarnificato un ciliegio. Non storni di passaggio, ma residenti qui. Pochi, ormai, riescono a cogliere ciliegie. Il nostro futuro? Chiudere le aziende per far posto al parco naturale, un’idea minacciosa per tutta l’Amiata con animali mai visti in loco, come gli orsetti lavatori a Roccalbegna». È un grido disperato quello dei coltivatori dell’Amiata che hanno a che fare con gli animali. Un grido che difficilmente si placherà con il consiglio di utilizzare sapone di Marsiglia per tenere lontani i caprioli.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa