Il dolore
Malore in spiaggia Muore a 40 anni
Il venditore di cocco si è accasciato davanti ai bagnanti Era arrivato da Napoli: inutili i tentativi di rianimarlo
TALAMONE. Roman era arrivato sulla spiaggia dell’Osa presto. Il sole, ieri mattina, splendeva sulla Maremma, prima che il vento si alzasse e la pioggia rovinasse la giornata di mare a bagnanti e turisti. Aveva un secchio con sé pieno di cocco da vendere e camminava avanti e indietro sull’arenile, offrendo a tutti il frutto esotico. Racimolava un po’ di soldi, in quel modo. Ma ieri, il suo cuore lo ha tradito all’improvviso, nonostante i suoi soli 40 anni e quel lavoro fatto proprio per sbarcare il lunario.
Roman Teregeria è morto alle 14.30 sulla duna della spiaggia dell’Osa, all’altezza del campeggio Acapulco. Si è accorto che qualcosa non andava per il verso giusto proprio mentre si stava avvicinando a un bagnante per vendere un pezzo di cocco. Ha lasciato il suo secchio sulla battigia ed è andato a ripararsi dal sole e dal caldo sulla duna. Una donna anziana che era lì vicino, lo ha visto barcollare, poi cadere in avanti esanime. La donna ha dato subito l’allarme al 118 e due ambulanze sono arrivate allo stabilimento Acapulco. Da lì al punto in cui c’era il corpo del quarantenne di origini ucraine hanno percorso a falcate circa duecento metri di spiaggia e hanno tentato in tutti i modi di rianimarlo. Ma non ce l’hanno fatta, nonostante l’uso del defibrillatore e la speranza di sentire di nuovo battere il cuore di quell’uomo che a Talamone era arrivato da poco soltanto per lavorare.
Sulla spiaggia sono arrivati subito gli uomini della guardia costiera di Talamone insieme ai carabinieri di Albinia. Hanno lavorato gomito a gomito per scoprire l’identità dell’uomo che non aveva con sé i documenti. Roman Teregeria viveva a Napoli, insieme ad alcuni connazionali che hanno lasciato l’Ucraina per venire a lavorare in Italia. Dalla campania era arrivato con il suo carico di cocco da vendere sulla spiaggia. Un lavoro da fare durante il fine settimana, in una zona affollata di turisti. Ora la salma del quarantenne, che è stata portata all’obitorio del San Giovanni di Dio di Orbetello è a disposizione della magistratura, anche se, secondo la guardia costiera che sta conducendo le indagini, si potrebbe trattare di un colpo di sole.
Era caldo, ieri mattina sulla spiaggia di Talamone.
Era caldo, prima che il vento portasse le nuvole cariche di pioggia e con sé prima tragedia dell’estate sulle spiagge della Maremma.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
