Sicurezza
La scuola ora è più bella I genitori l’hanno ridipinta
Centocinquanta tra mamme e babbi hanno preso parte all’originale iniziativa «Siamo a disposizione anche per gli altri plessi, il progetto non deve finire»
GROSSETO. «Il Comune non ha soldi? Ci pensiamo noi. A noi interessa elevare il ruolo della scuola come anche i contenuti didattici, che sono rimasti indietro a 40 anni fa. Non si può permettere che tutto si basi sull’eroismo di poche maestre. Il corpo insegnante deve essere messo in condizione di stare al passo con i tempi».
Lo dice Stefano Biserni, ideatore di “La mia scuola”, la giornata in cui i genitori si sono messi all’opera per dare una rinfrescata alle pareti delle aule, dare un’aggiustata a qualche infisso, rimettere a posto alcuni degli ambienti in cui i loro bambini vivono i loro anni, sistemare i giardini. Centocinquanta i babbi e le mamme che si sono presentati nei quattro edifici dell’Istituto comprensivo Grosseto 4: via Giotto, via Einaudi, via Papa Giovanni, via Meda. Loro hanno messo la manodopera, il Comune il materiale: «Il Comune lo dice chiaramente: non ha soldi - aggiunge Biserni - Ma questa è un’operazione che va fatta adesso, non si può aspettare. Abbiamo fatto un computo metrico e lo abbiamo proposto al Comune. Il sindaco Bonifazi è stato subito disponibile a metterci a disposizione il materiale, superando subito ogni possibile resistenza. Oggi (ieri, ndr) è venuto l’assessore Monaci».
Ma “La mia scuola”, articolata tra le ore del mattino e quelle del pomeriggio di ieri, è stata un’operazione che ha richiesto una preparazione non indifferente: il comitato si è dovuto costituire in associazione, ci sono state elezioni, il Comune lo ha riconosciuto. E solo a quel punto la macchina è potuta partire, con il tam-tam tra i genitori attraverso un apposito questionario per la partecipazione.
«Purtroppo le nostre scuole non sono in buone condizioni», aggiunge Biserni. E certamente operazioni del genere sarebbero necessarie anche altrove. «Noi siamo disponibili a dare una mano anche in altre scuole. E comunque la vernice avanzata rimane nella scuola: così i custodi, se ne avessero bisogno, potrebbero usarla nel corso del tempo. Il nostro, del resto, è un progetto che non si ferma alla giornata di oggi: è ciclico, vogliamo riproporlo».
In via Giotto, spiega Biserni, l’operazione imbiancatura interna è stata completata e solamente la pioggia del pomeriggio ha impedito di portare a termine la recinzione esterna (una settantina i partecipanti in questa sede). In via Einaudi (30 i genitori) sono state sistemate palestra e aule. Lavori non del tutto portati a compimento in via Papa Giovanni XXIII (20), mentre in via Meda non tutti si sono presentati (una dozzina). Ma l’iniziativa, originale quanto lodevole, è stata senza dubbio un successo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google