«Il bimbo non è stato visitato» Il babbo convocato dall’Asl
GROSSETO. «Hanno ammesso che mio figlio non è mai stato visitato dal medico di turno al pronto soccorso». Lo dice Gianpiero Cesarini, dopo aver parlato con i vertici dell'ospedale San Giovanni di Dio,...
GROSSETO. «Hanno ammesso che mio figlio non è mai stato visitato dal medico di turno al pronto soccorso». Lo dice Gianpiero Cesarini, dopo aver parlato con i vertici dell'ospedale San Giovanni di Dio, Massimo Forti dirigente del presidio lagunare e Giovanni Moschini responsabile del pronto soccorso, smentendo, dunque, quanto riportato nel referto consegnato al momento delle dimissioni. Il referto, infatti, riportava un'anamensi fatta da un medico alle 17. 06 al figlio dell’uomo, in realtà mai avvenuta. L'unica cosa che è successa e, che è stata chiarita, nella mattina di venerdì, quando Cesarini è stato convocato dall'azienda ospedaliera orbetellana, è che il medico di turno, impegnato in una embolia, ha visto da un monitor i bambini presenti e, vedendo che non si trattava di nulla grave ne ha disposto il trasferimento in pediatria per le prime cure.
Si conclude così la vicenda di Giampiero Cesarini e di suo figlio iniziata sabato scorso al pronto soccorso di Orbetello. Il bambino era stato portato all’ospedale per un colpo alla testa e una ferita al cuoio capelluto. Qui Cesarini lamentava come l'infermiera di turno al triage non volesse effettuare la registrazione e che nessun medico avesse effettuato una visita di pronto soccorso.
Nei giorni seguenti, dalla direzione sanitaria della Asl si scusavano per l'attesa riportando però come l'anamnesi al bambino fosse stata, comunque, eseguita da un medico, fatto immediatamente contestato da Cesarini che non ci stava a passare da genitore apprensivo che si lamentava dell' attesa: «accetto le scuse ma non le menzogne», diceva infatti.
Cesarini è stato convocato dalla dirigenza dell'ospedale alla quale ha raccontato quel che era successo. I dirigenti hanno confermato al genitore di monitorare l'operato del personale per garantire un corretto svolgimento delle funzioni ospedaliere e hanno aggiunto, appunto, che il medico di turno al pronto soccorso non ha mai visto direttamente il bambino. A Cesarini è stato fatto presente che, in questi casi, è possibile inoltrare un reclamo alla dirigenza sanitaria. Una vicenda che si è conclusa positivamente e che ha visto l'azienda sanitaria disponibile a chiarire e correggere le imprecisioni. Cesarini è soddisfatto e ringrazia il sindaco Monica Paffetti per la telefonata che gli ha fatto e dell'interessamento, ma, soprattutto, ringrazia l'azienda per la disponibilità dimostrata. (i.a.)
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