Il dolore
Centro pedonalizzato, tutti contro tutti
La sperimentazione annunciata divide chi lavora dentro il perimetro delle mura. E ognuno ha la sua ricetta
GROSSETO. Sì, no, nì: è caos attorno al giro di vite degli accessi in Ztl. Commercianti, residenti, politici, è un tutti contro tutti. I tecnici del Comune sono al lavoro per dare corpo all’indirizzo politico arrivato in sede di consiglio. La sperimentazione andrà in scena dal 1° luglio per 4 mesi (soprattutto fine settimana) con meno auto e (si spera) più famiglie dentro Mura. Ma in attesa del regolamento ufficiale, quello che dirà cosa davvero cambia, fioccano le polemiche. Città divisa tra favorevoli e contrari. C’è chi borbotta per qualche privilegio che rischia di saltare, chi è convinto che «tutto va bene così com’è» e chi - la maggioranza - può anche digerire la stretta alle auto, ma se accompagnata da una vera rinascita del centro: arredi migliori, illuminazione, più sicurezza ed eventi. Intanto nascono gruppi contrapposti pure su Facebook, novelli guelfi e ghibellini due punto zero. S’agitano, sgomitano per acciuffare la ragione a suon di botte sulla tastiera. Stessa cosa nelle piazze, nei bar: si discute mentre si mescola lo zucchero nel caffè o tra una chiacchiera e l’altra con l’amante di turno.
Ognuno ha la sua ricetta per far ripartire il centro. «Non serve a nulla – taglia corto Bruno, titolare del bar Movida - Prima di chiudere piazza della Palma devono organizzarci qualcosa. In altre città la sera il centro viene aperto. Pedonalizzare vuol dire fare un danno». Per Gabriele e Lorenzo dell’Affinity cafè quella del tutti a piedi non è «la priorità. Servono eventi e arredi migliori». Ancora più aperta al dialogo è Barbara, del Rucola e Prezzemolo: «Bene limitare gli accessi al centro durante il giorno, quando ci sono le famiglie e i bambini. Ma dopo le 20 il centro storico andrebbe aperto alle auto». Durissimo il commento di Lucio, del Lucignolo al centro (ed ex residente del salotto buono): «Pedonalizzare? È un pallino di una parte politica. Non capisco che senso ha avviare la sperimentazione d’estate. E poi come verrà calcolato il risultato? C’è qualcuno che ha contato i pedoni prima della sperimentazione e qualcuno che li conterà durante? Inoltre, tutti questi turisti che affollano il centro storico e vogliono girellare a piedi io non li vedo». Poi però apre a piazza della Palma pedonale: «Ovvio, piazza della Palma sarebbe più bella senza auto, ma servono parcheggi». A proposito di quella piazza, Andrea, titolare del bar La Palma, è contento per l’avvicinarsi della sperimentazione, «anche se avrei preferito pedonalizzare metà piazza per evitare lo scontro con i residenti. Comunque ora, di certo, devono migliorare le aiuole, mettere qualche panchina, curare il verde». Entusiasta Matteo Santoni del Farniente: «Chi ha una vetrina sarà molto più visibile, i contrari non li capisco proprio» aveva detto qualche giorno fa. Poi picchia forte: «chi non è buono a fare il suo lavoro stia a casa. O almeno non dentro il centro. Voglio le famiglie davanti al ristorante, non le auto. Non lamiere». Convinta della bontà dell’iniziativa pure Arianna, dell’agenzia viaggi Jabalì: «Sono favorevole. E parlo anche da residente. Ma l’estensione dell’area pedonale deve essere accompagnata da interventi che migliorino il centro storico. Noi commercianti ci lamentiamo sempre molto, diciamo che gli affari non vanno bene e che il centro storico è fermo. Ma non si può sempre e solo dire no, proviamo per questi quattro mesi e poi vedremo». E chi in piena zona pedonale c’è già, come in corso Carducci, come prende l’idea di allargare l’area vietata alle auto? Antonio della gelateria Dolce Vita ha pochi dubbi: «Il problema qui è il decoro urbano e la vitalità del posto. Se c’è gente puoi anche scegliere di pedonalizzare, ma se è un deserto è inutile». Pure Marcello, titolare della storica cartoleria Guastini, richiama alla necessità di un arredo urbano migliore. Un qualcosa in grado d’attrarre i turisti e valorizzare la città: «Ma di certo – dice mentre sgrana gli occhi e fissa le auto in piazza Socci - le auto non fanno una bella impressione».
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