Il Tirreno

Grosseto

Rinasce la gloriosa Sala Eden Taglio del nastro in autunno

di Maurizio Bernardini
Rinasce la gloriosa Sala Eden Taglio del nastro in autunno

Entro un paio di settimane cominciano i lavori: nel locale sulle Mura si tornerà anche a ballare La direzione è stata affidata a Silvio Passini. Saranno organizzati anche eventi no profit

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GROSSETO. Eccole le prime immagini (seppur virtuali) della nuova sala Eden. Avvio dei lavori entro un paio di settimane. Apertura prevista per inizio ottobre. Lì spazi per musica, show televisivi, convegni, ristorazione e sociale. Direzione affidata al noto imprenditore Silvio Passini, già titolare del Tartana di Scarlino e del Piccolo Mondo di Follonica. Cura degli allestimenti all’architetto Fabio Madiai, un guru del settore. Questo il succo del progetto targato Capital Communication, la società viareggina guidata da Claudio Barbieri che si è aggiudicata l’Eden per i prossimi 9 anni (con opzione per altri 9). «L’Eden sarà un locale unico in Italia» promette Madiai. «Una volta completata, la sala avrà un valore di un milione di euro» gongola Barbieri. Quel che è stato. Quella dell'Eden è una storia gloriosa, fatta di suoni e di cuori che battono all’impazzata. Lì, a partire dalla fine degli anni Sessanta, si esibiscono tutti i big della musica: Mina, Ricchi e poveri, Pooh, Marcella Bella. Lì migliaia di grossetani (e non solo) danno il primo bacio, s'innamorano, prendono la prima “cotta”. In quell’angolo di Mura medicee è scritta la storia di una comunità intera. Ecco perché nel giugno 2012, quando la famiglia Bigagli decide di mollare la gestione della sala dopo quarant’anni di attività, è il caos. Il Comune indice un bando per riaffidare l’Eden: vince la Uisp (primavera 2013), ma poi rinuncia (estate 2013). È tutto da rifare. Intanto il tempo passa. Arriva un nuovo bando. Il Comune rivede i tempi del contratto di gestione (da 6+6 a 9+9) e lima le pretese economiche da 36mila 600 a 28mila euro annui: a febbraio 2014 la sala va alla Capital Communication.

Quel che sarà. La nuova Eden sarà aperta al pubblico tra meno di quattro mesi. Presto l’area sarà transennata per i lavori. Sono da rifare gli impianti, così come c’è da mettere mano agli allestimenti: saranno dedicati alla Maremma. Uno stile "bio", come lo chiama Madiai. «Una fusione tra gli elementi del territorio circostante e gli arredi tipici del design dello spettacolo e dei locali notturni». Spazio dunque a divani di «manifattura unica e complementi d'arredo stupefacenti». Tutte cose che rievocheranno le terre maremmane: «Gli interni richiameranno il verde della natura più rigogliosa; i pigmenti della roccia dei paesaggi più brulli, le spiagge; le tonalità del legno dei tronchi spiaggiati e levigati dal tempo. Quel che vi dovete aspettare è un locale pensato soprattutto per i grossetani che sarà molto conosciuto anche fuori provincia».

Spazio multiuso. Il pensiero del general manager della Capital Communication, Claudio Barbieri, è chiaro: «Non solo restituiremo a Grosseto quella che è stata la discoteca simbolo per intere generazioni. La sala si “evolverà”. Assumerà caratteri di estrema polivalenza. Un luogo in grado d'ospitare convegni, set televisivi, sala teatro, auditorium per concerti di ogni genere, caffetteria e ristorante». Nell’idea della Capital, che assicura di voler procedere in piena sintonia con il Comune, ci sarà spazio anche “per eventi sociali e no-profit”, sinergie con “numerose associazioni” e appuntamenti in stile Caffè della Versiliana.

Occasioni di lavoro. Che Silvio Passini avesse deciso di scommettere sull’Eden era cosa nota. Escluso dal primo bando per un vizio di forma, rientra con l’ambizioso progetto della Capital. La sua presenza - assieme a quella dell’architetto Madiai - assicura un bel bagaglio d’esperienza. Tutta roba utile a non far naufragare il progetto, ma anzi a pomparlo. Alcuni stretti collaboratori arriveranno proprio per indicazione di Passini. Ma di manodopera ce ne vorrà parecchia e la gran parte del personale sarà selezionato in città. La sala – esclusi gli esterni - è calibrata per ospitare circa 900 persone in contemporanea. E se viene calcolato un turnover (del tutto probabile) a sera, i clienti possono sfiorare quota 2mila. «Cerchiamo – spiega Barbieri - food and beverage manager. Poi serviranno persone specializzate in show cooking, servizi ai tavoli, cura del bar, del ristorante e molto altro». Fondamentali anche esperti marketing e – soprattutto – infaticabili responsabili delle pubbliche relazioni. Per candidarsi basta inviare il curriculum vitae su www.salaeden.it.

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