Toscana
Ricorsi e polemiche sul voto Rovinata la festa dei consigli
A Massa Marittima la furia di Giuntini: «Il funzionario della Prefettura parli con me» A Scarlino l’opposizione di Monica Faenzi che chiede la verifica dei plichi elettorali
MASSA MARITTIMA. I consigli comunali si sono insediati, ma in realtà le urne non si sono ancora chiuse. Sicuramente non per le opposizioni, che da Massa Marittima a Scarlino chiedono di poter rivedere le buste con le schede. Motivi diversi ma che mirano allo stesso obiettivo: ricontare i voti. Da una parte si punta sulle preferenze, con l’ombra di alcuni cambiamenti fatti a seggi chiusi; dall’altra sulla scarsa differenza che corre tra vincitore e vinto. Tutto in nome della «legittimità delle elezioni» dicono e a suon di ricorsi: in Prefettura, in Procura, al Tar.
Iniziano così, tra le polemiche e le accuse, le legislature dei due Marcello, il massetano Giuntini e lo scarlinese Stella. È bagarre nelle Colline Metallifere in alcuni Comuni che hanno rinnovato sindaco e consiglio alla fine di maggio. Ci sono dei dubbi sulle schede contate, sui segni fatti sui simboli, sulle cifre riportate nei verbali. Così capita che in una sera d’estate a Massa Marittima il nuovo sindaco Giuntini non riesca a chiudere in fretta il primo punto all’ordine del giorno del primo consiglio comunale. Si discute sulla convalida degli eletti e subito saltano fuori i ricorsi presentati dalla lista civica Massa Comune, uno in Prefettura e uno in Procura, anche se ancora in Comune non è stato notificato nulla. Il nocciolo riguarda le preferenze registrate alla Sezione 4, attribuite a Flavio Zazzeri (nominato giovedì sera capogruppo), su cui si è discusso al seggio tra il rappresentate di lista e il presidente: secondo il primo Zazzeri ne aveva ottenuta una, così come è stato originariamente scritto sul verbale, secondo il secondo dieci, così come è stato confermato dalle persone presenti dopo un’ulteriore verifica. Perché sì, è vero che la busta è stata riaperta, è stato confermato anche in consiglio comunale. Ed è proprio su questo fatto che si è scagliata Massa Comune, che con il suo capogruppo Fiorenzo Borelli ha invitato tutti i consiglieri a votare contro la delibera di convalida, visto che una persona a lui vicino in Prefettura (la civica spiegherà poi sul suo sito che si tratta di Umberto Donnamurra, funzionario dell’ufficio elettorale) gli ha così consigliato per non incorrere in eventuali sanzioni nel caso il ricorso forse accettato. Un invito che ha fatto infuriare Giuntini, che ha replicato definendo scorretto, nel caso fosse vero, il comportamento di un funzionario della Prefettura che anziché rivolgersi al sindaco per una faccenda come questa ne è andato a parlare con un consigliere d’opposizione. Anche perché, ha spiegato Giuntini, la stessa Prefettura ha fatto sapere di poter riaprire le buste con le schede solo su ordine della magistratura. E al momento non risultano ricorsi al Tar.
Sul tavolo ci sono solo quelli a Prefettura e Procura, qualche dubbio da parte delle opposizioni e un consiglio insediato nel pieno dei suoi poteri. Situazione simile ma non uguale a Scarlino, dove ieri mattina Stella ha giurato come nuovo sindaco. Poche parole a cui ha fatto seguito un lungo intervento del capogruppo d’opposizione Monica Faenzi, che ha presentato un documento da inserire negli atti dell’assise con cui chiede «una verifica immediata dei plichi contenenti materiale elettorale». Contando che qua c’è un ricorso al Tar per un riconteggio delle schede, visto che la vittoria tra una parte e l’altra è stata di soli 22 voti.
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