Il Tirreno

Grosseto

Quattro idee pensate dai giovani

Quattro idee pensate dai giovani

Al concorso della Lambretta svettano il riciclo e la sostenibilità della città

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GROSSETO. Quattro idee futuristiche per valorizzare e dare un volto nuovo a Grosseto, opera di altrettanti autori, sono state premiate in sala consiliare alla presenza del sindaco Emilio Bonifazi e dell'assessore alle politiche giovanili Luca Ceccarelli. I riconoscimenti sono stati assegnati in virtù del concorso d'idee Grosseto Duemilaventi, bandito dall'associazione Lambretta. «Il concorso - spiega Matteo Colombini, responsabile dell'associazione con davide Buzzetti (nella foto)- era rivolto in particolare agli adolescenti che spesso manifestano problemi di espressione ma era esteso anche a fasce d'età fino ai quarant'anni. Sono stati seguiti te criteri di lavoro, secondo lo statuto della nostra associazione, il grado di realizzazione, la fattibilità di trasformazione in atto concreto e l'innovazione». Il concorso ha permesso di scremare ben 21 idee, da cui quattro sono risultate le migliori. Le vincitrici sono state “Sistema sostenibilità della Cittadella dello studente” di Francesca Romana Mastrandrea (sperimentazione di un sistema virtuoso di educazione all'ambiente dell'area, premio giuria), “Voglia di aver voglia di Grosseto” di Giacomo Santi Laurini (ipotesi di rilancio delle mura medicee, premio come idea più innovativa), “Poker di R..ricudi, ripara, ricicla, rallenta” di Francesco Romano (sviluppo di un'isola ecologica in sinergia con l'arte nel rispetto delle norme, premio del pubblico) e “E-government” di Corrado Ceccarelli (creazione di un sistema migliore sistema informatico comunale, premio Comune di Grosseto).

La speranza degli autori è quella di poter vedere le loro idee considerate a livello istituzionale e in questa direzione andrà la decisione dei Comuni di Castiglione e Grosseto di scegliere i progetti più idonei da essere presi a modello per la realizzazione dei futuri piani urbanistici. «I temi - spiega il sindaco Emilio Bonifazi - spaziavano dalle mura medicee alla gestione dei rifiuti fino ai giovani ed al lavoro e alla richiesta alla popolazione di partecipare attivamente alla vita politica dimostrando come in questo periodo ci sia un forte impegno collettivo verso una città sempre migliore».

Stefano Fabbroni

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