Il dolore
La scuola non va, i bimbi scrivono a Galli
MANCIANO. «Vi chiediamo di sistemare il nostro giardino». È la richiesta che gli alunni della scuola primaria Cesare Battisti di Saturnia hanno fatto indirizzando una loro missiva al Comune di...
MANCIANO. «Vi chiediamo di sistemare il nostro giardino». È la richiesta che gli alunni della scuola primaria Cesare Battisti di Saturnia hanno fatto indirizzando una loro missiva al Comune di Manciano, al presidente del comitato di frazione di Saturnia, al presidente della Pro loco, alla dirigente scolastica dell’istituto comprensivo.
Non è la prima volta che i piccoli cittadini di Saturnia scrivono per evidenziare i problemi della frazione: tempo fa era stato segnalato il degrado di alcuni monumenti e questa volta è toccato al giardino della scuola primaria.
Nella loro lettera, Luca, Mirko, Francesco, Zoe, Sofia, Jacopo e altri compagni hanno indicato come e cosa fare per rendere lo spazio davanti al loro istituto più accogliente: togliere una vasca ormai vuota e pericolosa, mettere al suo posto dei tavoli lasciando la tettoia, rimuovere la fontana chiusa e inutilizzabile e mettere una fontanella per potersi lavare le mani, mettere un tappeto erboso sulla terra brulla e sconnessa, sostituire i giochi ormai vecchi, potare gli alberi del giardino. Insomma un crono programma degno del miglior assessore ai lavori pubblici.
La lettera, ovviamente, è arrivata sulla scrivania del sindaco di Manciano, Marco Galli.
«Avremo presto una riunione per vedere i lavori che devono essere fatti – spiega il sindaco – e di sicuro agiremo per rendere più accogliente la scuola esaudendo le richieste dei piccoli alunni».
Di certo, non sarà tutta farina del sacco dei bambini, ma vero è che molte scuole hanno bisogno di un restyling e, forse, una richiesta sottoscritta da cittadini in erba renderà più facile portare a termine gli impegni presi: un conto è deludere un adulto, un altro tradire le aspettative di un bambino.
Ivana Agostini
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