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Una ciclabile sulle Mura Il sindaco scrive a Renzi

GROSSETO. Il Comune sta studiando la possibilità di realizzare una pista ciclabile sulle Mura. La notizia è di quelle ghiotte. A darla è il sindaco Emilio Bonifazi. Le parole del primo cittadino...

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GROSSETO. Il Comune sta studiando la possibilità di realizzare una pista ciclabile sulle Mura. La notizia è di quelle ghiotte. A darla è il sindaco Emilio Bonifazi. Le parole del primo cittadino squarciano le incertezze seminate da alcuni dei suoi colleghi di palazzo e gettano una base importante. «Stiamo lavorando con la Soprintendenza per risolvere alcune questioni legate alle Mura. Da un lato c’è da vedere l’illuminazione, carente e con fili penzoloni; dall’altro c’è la possibilità di mettere su una pista ciclabile, o almeno questo quel che stiamo studiando, in modo da offrire la possibilità agli amanti delle due ruote di fruire del percorso lungo tutte le Mura». Un’idea affascinante che potrebbe portare nuovo impulso a quello che è il più importante monumento grossetano. Un gioiello ancora poco valorizzato e finito al centro di numerose polemiche. Non ultime quelle sulle guide turistiche, improvvisate alcune, professionali altre (vedi box, ndc). Ora che il sindaco ha preso la situazione in pugno, gli uffici dovranno galoppare. D’altra parte, molto del caos nato in seguito alla mozione che intende togliere qualche auto dal centro deriva proprio da lacune enormi coltivate lungo gli anni. E le Mura sono tra queste. Ma il sindaco è un fiume in piena: non s’accontenta delle promesse sulla ciclabile e annuncia una (possibile) svolta per un’altra realtà che grida vendetta (forse ancor più dell’esagono): le terme di Roselle. Sì, perché il premier Matteo Renzi aveva chiesto ai sindaci di rendere noti quei cantieri partiti e poi rimasti a fare la polvere tra lungaggini burocratiche e quattrini finiti. E Grosseto ha risposto. «La lettera l’abbiamo già spedita (c’era tempo fino al 15 giugno, ndc) e abbiamo indicato l'ecomostro delle terme di Roselle come possibile teatro di un centro civico. Molti terreni sono del Comune, dunque non dobbiamo neppure espropriarli». Dovessero arrivare i soldi, lì potrebbe sorgere «Una scuola elementare con una nuova palestra, un poliambulatorio e dei parcheggi». Il tutto è già previsto nel regolamento urbanistico. Infine, ma questo solo se spuntasse un privato interessato, «potremmo dar vita al piccolo Calidario di cui tanto si è parlato». Salta, dunque, il progetto del centro di documentazione della civiltà etrusca? «Certo che no, per quello esiste un protocollo con la Regione e ci sono già finanziamenti per più di 5 milioni». Ecco, tre interventi per far ripartire la città del futuro il sindaco li ha messi sul piatto. Uno dipende da Firenze, l’altro da Roma. La ciclabile da Siena (sponda Soprintendenza). Vedremo cosa andrà a buon fine. (m.b.)

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