Il Tirreno

Grosseto

«Incentivi a residenti e commercianti»

di Maurizio Bernardini
«Incentivi a residenti e commercianti»

Alleggerire la Tosap e risolvere la guerra di decibel, ma la protesta corre sul web con un gruppo Facebook appena aperto

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GROSSETO. Centro storico ancor più pedonale: la mozione d’indirizzo, approvata con i voti di gran parte del Pd, Psi e Grosseto Oggi continua a far discutere. «Per rilanciare il centro – dicono molti critici dell’iniziativa – servono pure altri interventi su edifici abbandonati, illuminazione, arredi». Nasce un gruppo Facebook di scettici, ma Stefania Laurenti e Stefano Rosini (Pd) ricordano: «Tanto caos pure quando furono tolte le auto da piazza Dante e via San Martino». L’intento della mozione è quello di limitare gli accessi dentro Mura, così come le scorribande di auto che sfrecciano da porta Corsica a piazza del Sale. «Vogliamo restituire il centro storico alle famiglie» vanno dicendo i sostenitori del progetto. Un piccolo giro di vite attende pure i residenti, cui però resterà la possibilità d’ingresso e (pare) addirittura di parcheggio lungo tutto l’asse tra porta Corsica, porta Nuova e il ponte di via Saffi. Senza considerare (l’ovvio) libero accesso per chi ha un garage e per i disabili. Fuori dal circuito custodito dall’esagono sono destinate a finire molte delle auto di servizio degli enti pubblici. Piazza della Palma sarà pedonale 7 giorni su 7. La strettoia più consistente è prevista per i fine settimana. Il tutto per quattro mesi di sperimentazione, a partire dal 1° luglio. A concretizzare la volontà politica saranno i tecnici comunali: il regolamento dovrà spuntare a breve e non sono escluse sorprese, magari con una scelta finale dai contenuti morbidi. Ma nell’attesa di un regolamento messo nero su bianco la città mormora, s’accapiglia. Nei bar, così come nelle piazze virtuali, il “tutti a piedi in centro” divide. Su Facebook nasce il gruppo “No alla pedonalizzazione irresponsabile del centro storico”, ma gli iscritti sono pochi. Qualcuno vorrebbe addirittura bloccare la sperimentazione, l’idea però non riscuote consenso. Tornano alla carica i promotori della mozione. Quello di Stefania Laurenti (Pd) è un ragionamento che parte da lontano: «Già negli anni ‘70, Giovanni Finetti cominciò a immaginare una piazza Dante libera da auto e fruibile dalla comunità. Poi, negli anni ‘90, Loriano Valentini iniziò questo lungo procedimento, nonostante le dure critiche che gli furono rivolte da cittadini e politici. Oggi Grosseto si ritrova con un procedimento iniziato e mai concluso o curato». Una volontà pedonale che, dopo aspre critiche, l’ha ricordato più volte anche il collega di partito della Laurenti, Stefano Rosini, è divenuta “sacra”. «Provate oggi a toccare piazza Dante o via San Martino ai grossetani. Eppure, sino a pochi anni fa, lì c’era chi parcheggiava e girellava indisturbato» dice Rosini. Secondo la Laurenti, accanto al “tutti a piedi” deve trovare spazio la promozione del patrimonio e la riqualificazione del sistema urbano. È quello a cui sta lavorando Veronica Tancredi, con i 10 punti per rivitalizzare il centro storico approvati due mesi fa dall’assemblea comunale Pd. «E infatti ora tocca alla giunta» mormorano i democratici. Pure secondo Massimo Felicioni (Grosseto oggi) la mozione è il primo passo nel recupero del salotto buono. Occorrono incentivi per residenti e commercianti, un occhio di riguardo alla sicurezza dentro Mura, sconti su Tosap e un’azione di garanzia per alleggerire le locazioni dei fondi sfitti. Resta anche da risolvere la guerra dei decibel e delle imposizioni regionali a dir poco restrittive. «Serve scegliere con chi stare. Ci aspettiamo che il Comune scelga di stare dalla parte della città».

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