Il Tirreno

Grosseto

Ecco il futuro dei (quasi ex) assessori

di Sara Landi
Ecco il futuro dei (quasi ex) assessori

Impiegati in Cna, sindaci, pensionati o manager. Da Balocchi a Chelini o Tenuzzo, l’esercito di casa Marras si ricicla così

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GROSSETO. «Non abbandoniamo la nave, anzi siamo disponibili a traghettarla in questa fase di transizione». La metafora dell’assessore Tiziana Tenuzzo ben riassume la fase di passaggio che sta vivendo la Provincia visto che il mandato per la giunta e per il consiglio provinciale scade il 24 giugno. E dal 25 giugno cosa succede?

«Si apre una fase incerta e in continua evoluzione – spiega il presidente Leonardo Marras – Tutta la giunta ha dato la disponibilità a restare, compatibilmente con gli impegni di lavoro e senza retribuzione, per seguire questa fase di cui non possiamo prevedere la durata». Questione di mesi comunque, perché il calendario della transizione al nuovo assetto della Provincia prevede già due scadenze precise: entro il 30 settembre il nuovo consiglio provinciale, non più eletto dai cittadini ma dai sindaci e da tutti i consiglieri comunali, che dovrà lavorare allo statuto; entro il 31 dicembre l’elezione del nuovo presidente che sarà uno dei sindaci della Provincia. Il 25 giugno si apre comunque una fase nuova anche per Marras e per la giunta che ha governato la Provincia dal 2009 ad oggi. «So di essere un privilegiato – dice Marras – Torno al mio lavoro alla Cna dopo quindici anni da amministratore pubblico a tempo pieno, di cui cinque in Provincia. I prossimi mesi saranno i più difficili perché dovrò conciliare lavoro e ruolo pubblico ma tutto il lavoro fatto come Provincia ha un senso se continuiamo a occuparcene. Adesso serve garantire una cabina di regia del passaggio verso quella che chiamo la Provincia dei Comuni».

E gli altri assessori cosa faranno al termine del mandato, oltre a collaborare nella fase di transizione alla nuova Provincia? Federico Balocchi è appena stato eletto sindaco di Santa Fiora e mentre l’assessore ai trasporti Fernando Pianigiani si godrà la pensione (lavorava alla Cna). Enzo Rossi che anche durante il mandato ha sempre continuato a lavorare come dirigente d’azienda di Conserve Italia oltre a portare avanti il suo lavoro continuerà ad avere un ruolo pubblico perché è stato eletto nei mesi scorsi presidente di Fedagri Toscana, la federazione regionale delle cooperative agricole e agroalimentari di Confcooperative. Tornano al proprio lavoro anche Patrizia Siveri (Asl), Gianfranco Chelini (Equitalia) e Cinzia Tacconi (Comune di Follonica) mentre comincia un’avventura nuova per Tiziana Tenuzzo: dopo un periodo di formazione, da luglio comincerà a lavorare come account manager nello studio di comunicazione e marketing Kalimero di Grosseto. Quanto al vicepresidente Marco Sabatini, prima del mandato insegnava all’Università di Bordeaux ma nel frattempo si è sposato e ha avuto un bimbo quindi lo scenario familiare è cambiato. «Mi è stato proposto di tornare a insegnare – dice Sabatini – ma sto anche valutando delle proposte sul territorio».

Giovedì prossimo intanto ultima seduta del consiglio provinciale: sarà un consiglio aperto anche dei sindaci e ai rappresentanti del mondo economico e sociale provinciale durante il quale Marras illustrerà il rendiconto di fine mandato e altrettanto faranno gli assessori, ciascuno per le proprie deleghe. La seduta avrà anche una valenza storica perché si tratta del congedo ufficiale dell’ultimo consiglio eletto direttamente dai cittadini da quando la Provincia fu istituita dai Lorena a fine Settecento. Quanto al bilancio di fine mandato è possibile sfogliarlo online o guardare i filmati, presenti anche nel canale You Tube della Provincia, in cui Marras racconta cinque anni di scelte, azioni e progetti per parole chiave, dall’economia alla gestione delle emergenze. C’è anche un tabloid, “Il Provinciale” (stampato in 500 copie e on line). Un numero unico per tracciare un bilancio. «Si chiama così perché mi sento orgogliosamente provinciale e con la fine delle Province non si deve disperdere il patrimonio di unitarietà e identità territoriale costruito in questi anni», rivendica Marras.

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