Attenzione
Colline Metallifere, per il geoparco c’è l’esame Unesco
GAVORRANO. Unesco: dentro o fuori. Saranno venti giorni di fuoco e non solo per le temperature quelle del geoparco delle Colline Metallifere, chiamato a due esami importanti per continuare ad essere...
GAVORRANO. Unesco: dentro o fuori. Saranno venti giorni di fuoco e non solo per le temperature quelle del geoparco delle Colline Metallifere, chiamato a due esami importanti per continuare ad essere griffato come “patrimonio dell’umanità”.
Si tratta di due certificazioni, che attesteranno la tenuta dei criteri stabiliti dall’European geoparks network (la rete globale dei geoparchi Unesco) che invierà i propri commissari per valutare la situazione. Il primo appuntamento (dal 18 al 20 giugno) è rappresentato appunto dall’esame dei commissari dell’Egn, uno irlandese e uno inglese. Per prepararsi a questa scadenza e rinnovare la propria permanenza nell’Unesco, dal 2010 ad oggi, è stato predisposto un piano di attività che ha permesso la realizzazione di un programma di investimenti e di attività finalizzate alla valorizzazione e fruizione del patrimonio geologico del Parco, in relazione con i percorsi tematici già presenti quali gli itinerari geologici, naturalistici, archeominerari e di archeologia industriale. «In questi 4 anni il geoparco si è impegnato a fondo nel tentativo di mettere in rete tutti gli attori attorno ad una “idea forza” di sviluppo locale integrato e sostenibile» si legge nella nota del parco.
Il secondo appuntamento invece è fissato per la fine di giugno con il verificatore inviato nelle Colline Metallifere da Europarc Federation, ossia per potersi accreditare alla Cets, uno strumento che permette di innescare, gestire e certificare un percorso di partecipazione teso ad una migliore gestione dei parchi. La presentazione ufficiale della candidatura del geoparco all’accreditamento ha ottenuto particolare gradimento, frutto di un percorso durato nove mesi, tra incontri con la partecipazione e il coinvolgimento di centinaia di persone tra amministratori, operatori economici del comprensorio e comuni cittadini. Un mese fa poi è stato indicato il nominativo del valutatore del processo, poi fissata la data della visita che dovrà stabilire se il parco delle Colline Metallifere potrà ottenere la certificazione della Carta europea del turismo sostenibile. «La Carta europea per il turismo sostenibile nelle aree protette – dice il presidente Luca Agresti – è la certificazione di un metodo che deve stimolarci a una migliore gestione del nostro parco, a partire dalle relazioni con i privati, per un vero sviluppo a fini turistici». Perché l’obiettivo è quello di migliorarsi. «Nel corso degli incontri e dei forum sono emersi molti input per valorizzare risorse e servizi la novità di questo metodo è appunto quella di far conoscere ed incentivare la partecipazione in chiunque abbia un’idea, un piccolo progetto – dice la direttrice Alessandra Casini - Adesso si tratta di mettere le gambe ai 46 progetti presentati, compatibilmente con le risorse a disposizione. Se passiamo l’esame avremo di fronte a noi i prossimi 5 anni per lavorare».
Alfredo Faetti
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