Attenzione
Marchetti-Asl 9, frizioni sui posti letto
L’azienda risponde all’interrogazione: «Nessuna emergenza». Il capogruppo: «Sono scorretti»
GROSSETO. Il capogruppo Udc-Api scrive al sindaco lamentando l’emergenza per i posti letto all’ospedale Misericordia; la Asl risponde spiegando che non vi è alcuna emergenza; Marchetti torna sull’argomento precisando che aveva scritto al sindaco e non alla Asl e protestando perché quest’ultima «pretende di sostituirsi al legittimo garante della salute pubblica entrando in palese conflitto di interessi con la stessa, dimostrando scarso rispetto per il consiglio comunale e il sindaco stesso».
Riassunto estremo di un batti e ribatti corso sul web prima che sulle pagine di carta. E che parte dalle segnalazioni del consigliere sulla carenza di posti letto e di assistenza al Misericordia, in una interrogazione indirizzata al sindaco di Grosseto, in cui sottolinea che tali disagi rendono difficoltoso il lavoro a discapito dell'utente. A strettissimo giro di posta, venuta a conoscenza dell’interrogazione perché pubblicata on line da alcuni siti, risponde la direzione della Asl 9: «Naturalmente ci riserviamo di dare spiegazioni più approfondite e dettagliate al sindaco, se riterrà di coinvolgere l'Azienda nella risposta all'interrogazione - premette la Asl - Intanto, però, ci preme tranquillizzare i cittadini che non c'è alcuna emergenza posti letto al Misericordia, né si ritiene che possa esserci nel periodo estivo, data la riorganizzazione prevista all'inizio della stagione. Il numero dei posti letto è a regime, non c'è stata nessuna aggiunta repentina, come scrive Marchetti, ma semplicemente sono terminati i lavori di ristrutturazione di una parte dell'Area medica e riattivati i posti letto che erano stati momentaneamente sospesi».
E la questione ferie? «Come ogni anno, nei mesi di luglio e agosto è prevista la riduzione dell'attività chirurgica programmata - specifica la Asl - che peraltro risponde anche alla naturale diminuzione della domanda. Resta invariata l'attività chirurgica di urgenza e quella oncologica, con la necessaria disponibilità di posti letto per i casi che non possono essere, ovviamente, rimandati. Nessuna riduzione estiva è prevista per i letto di Area medica, anche per dare risposta agli eventuali maggiori accessi al pronto soccorso, in occasione dei picchi di calore eccessivo».
Marchetti digerisce male la risposta della Asl e replica: «Sono costretto, mio malgrado, a denunciare pubblicamente la scorrettezza e l'arroganza con cui la Asl ha replicato direttamente al sottoscritto - scrive il capogruppo - con argomentazioni "visibili", invadendo il campo dell'unico interlocutore a cui io mi ero rivolto, che è il sindaco di Grosseto, in qualità di presidente della Conferenza dei sindaci. Trovo quindi superfluo ritornare su argomenti nati da chiunque frequenti l'ospedale, relativi al pessimo clima interno e alla carenza di personale, ma mi preme sottolineare nuovamente la supponenza della Direzione ospedaliera dell'Asl».
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