Attenzione
La classe rischia di essere soppressa, i genitori scrivono a Renzi
La scuola non ce la fa a pagare bidello e supplenze, le famiglie dei 25 bambini dell’asilo La Rugginosa chiedono al premier i fondi necessari
GROSSETO. Dopo aver già inviato il 22 maggio una comunicazione ufficiale sia alla segreteria del presidente del Consiglio sia al governatore della Toscana Enrico Rossi i genitori dei 25 bambini iscritti alla sezione C della scuola dell’infanzia “La Rugginosa” di via Portogallo a Grosseto scrivono una lettera aperta al premier Matteo Renzi per sollecitare la soluzione del caso del progetto regionale Pegaso che rischia di non essere rinnovato, lasciando i bambini senza classe.
I bambini fanno infatti parte della sezione a tempo parziale (25 ore settimanali dalle 8 alle 13) attivata ex novo quest’anno e allo stato attuale destinata, se non cambiano le cose, a non proseguire il suo percorso.
«Il 5 giugno abbiamo avuto un confronto con la dirigente scolastica – scrivono a Renzi i genitori – La dirigente Maria Luisa Armillei è stata molto chiara: lei è disponibile a proseguire con la sperimentazione Pegaso solo se alla scuola sono assicurate le risorse per garantire il collaboratore scolastico per dieci mesi e la copertura delle supplenze per le assenze del personale inferiori ai 30 giorni».
«Non devono essere i nostri figli a pagare – dicono i genitori – loro sono il nostro futuro e non possono essere lasciati per strada come spazzatura. Vogliamo che sia trovata una qualche collaborazione tra Stato, Regione e istituzione scolastica per trovare i finanziamenti che servono per salvare il nostro asilo». (s.l.)
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